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Ivrea. Le bugie dell'assessore Cafarelli hanno le gambe corte. Il cimitero è davvero un disastro

Ivrea. Le bugie dell'assessore Cafarelli hanno le gambe corte. Il cimitero è davvero un disastro

cimitero ivrea

Impassibile e inflessibile come una colonna di calcestruzzo, l’assessore Michele Cafarelli, nel corso di uno degli ultimi consigli comunali, si era indispettito per le critiche rivoltegli dall’Opposizione sul degrado in cui versa il cimitero.. “Prima c’era anarchia, adesso è tutto in ordine…”,  aveva più o meno ribattuto invitando i consiglieri comunali ad andare ad ispezionarlo di persone, conciò insinuando che questo giornale avesse raccontato delle gran balle e come noi pure Rita Munari che al cimitero ci va per prendersi cura, tra le altre, del giardino in cui riposta Adriano Olivetti. Ha accettato l’invito la consigliera comunale del Pd Gabriella Colosso. “Cosa ho trovato? - racconta - Infiltrazioni nei loculi delle torri. Acqua che scende dal soffitto raccolta nei bidoni usati per buttare via i fiori. E poi vasi secchi, erba che cresce fra la ghiaia, il monumento alla Guelpa imbrattato. Scarsa attenzione all’area destinata alle sepolture con rito islamico, con un telo verde buttato lì a casaccio e il prato che lascia a desiderare. Insomma quel che si prova è un senso di trascuratezza. Aggiungo le bacheche: non si possono commentare...”. Insomma, delle due l’una o l’ultima volta che Cafarelli s’è fatto un giro tra i Sepolcri aveva grandi fette di salame davanti agli occhi o non ha chiari i termini di un appalto con il quale si sono raddoppiati i costi, passati da circa 110 mila euro all’anno con Barbara B a più di 200 con la “Berlor General Contractor” di Lecce. Per l’esattezza 620.197 euro per il triennio 2021-2024.  E, stando ai verbali, Berlor avrebbe avuto la meglio  sugli agguerritissimi concorrenti (Depac, Eureka, Rti, Agridea ed Ercolani) grazie ad un ribasso del 17 per cento calcolato su una base d’asta di 755 mila euro.   A rileggere quei numeri, guai a non pretendere che si faccia una manutenzione come Dio comanda tutti i santi giorni dell’anno e non solo in occasione delle feste comandate o per la ricorrenza di “tutti i morti”. L’aumento, sulla carta, era stato giustificato da generiche migliorie che però, sino ad oggi, nessuno ha ancora visto…. Insomma, una vergogna da qualunque parte la si guardi. “Nell’appalto  - commenta Colosso - si parla specificamente di pulizia, manutenzione del verde e esecuzione delle operazioni cimiteriali. Nelle attività di custodia rientra peraltro il sopralluogo giornaliero per verificare eventuali danni occorsi alle strutture durante la giornata  e mi riferisco in particolare alla tomba di Lucia Guelpa”. Ed è assolutamente vero che  a vedere quelle scritte ripassate con la vernice vien quasi da mettersi a piangere o a urlare a squarcia gola. E’ stato peraltro questo l’effetto che han fatto a Rita Munari, cioè l’unica in città a chiedere (ormai da anni inascoltata) a Fondazione Guelpa e Comune di rispettare le volontà testamentarie di Lucia Guelpa (“prendersi cura della mia tomba”). E sarebbe davvero il minimo a chi ha lasciato in eredità ben più di 8 milioni di euro. Ingrati! Per il resto? La gestione dei servizi cimiteriali? Un vero e proprio incubo.  Negli ultimi mesi si sono licenziati in 4. Chiaro a tutti che il dipendente che subentra non può avere la stessa esperienza di chi l’ha preceduto e per capire che le cose stanno prendendo una brutta piega basta fare quel che ha fatto Colosso, un giro, tra i vari campi, con l’erbaccia alta, poca ghiaia e diserbante giallo a macchia di leopardo.  Non parliamo poi dell’ufficio situato all’ingresso, dove si lavora in condizioni disumane, con i sudori d’estate, il freddo nelle ossa d’inverno e una telecamera piazzata davanti al Pc.  E dire che la società si era presentata con un egocentrismo pazzesco. “La Berlor General Contractor s.r.l. – si leggeva e ancora si legge nel sito internet – ha investito importanti risorse sulla formazione del personale e sull’acquisto di tutte le attrezzature necessarie al fine di offrire agli utenti un servizio con standard qualitativi elevati. Eccetera eccetera”. Parole al vento. Oltre ai servizi cimiteriali, alla pulizia e alla manutenzione del verde, l’azienda si sarebbe dovuta occupare della manutenzione ordinaria dell’impianto elettrico e idrico e di un nuovo impianto di videosorveglianza. Infine, non in ultima, della tomba di Adriano Olivetti di cui in realtà se n’è sempre occupata Rita Munari per piacere personale e per conto delle Spille d’oro. Il problema senza alcun dubbio è la distanza che separa chi lavora e chi dirige. Berlor infatti ha sede a Carminio in provincia di Lecce e occhio non vede, cuore non duole. Dove sta l’assessore Michele Cafarelli, quello che qualche tempo fa continuava a difendere a spada tratta la giusta quantità di “pisello”, cioè di ghiaia, utilizzata? Dove sta l’Amministrazione comunale? Vogliamo parlare o no degli intonaci fatiscenti? Del personale inadeguato? Dei lavoratori che, in base all’appalto, dovrebbero essere sempre presenti? Chi sta controllando? Boh! Capitolo a parte sulle manutenzioni straordinarie, sempre del cimitero. “Nel 2021 – aveva stigmatizzato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti qualche settimana fa – non è stato impegnato nulla nonostante si fossero stanziati 140.134,18 euro, e nulla è previsto per il 2022. Un intervento straordinario di sistemazione almeno sulla tomba di Adriano Olivetti sarebbe quanto mai opportuno….”.
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