In piazza Ottinetti è meglio fare atterrare “le fantastiche sculture di Igor Mitoraj”,giàesposte nelle più blasonate città europee e americaneo il CantaCrotte?
Le statue o il mercato di Sanaterra? Qualcuno avrebbe un dubbio che sia uno? Toh, guarda! A quanto pare sì.... Benvenuti a Ivrea! L’altro giorno, in giunta, non s’è parlato che di questo,con l’assessore Giuliano Balzola pronto a puntare i piedi per il mercato agricolo e l’assessora Giorgia Povolo capace di promuovere, al rangodel festival di Sanremo, il “Cantacrotte”. Dall’altra parte della barricata (perchè di guerra si è trattato) l’assessore Costanza Casali che sulla mostra non ha voluto saper ragioni.
E delle tre è evidente che le sculture del polacco Igor Mitoraj non han paura di un confronto considerando il lustro che potrebbero portare a Ivrea nell’anno di “Capitale del libro”, soprattutto in termini turistici.
Per capirci, parliamo di veri e propri monumenti, di enormi dimensioni, che si rifanno all’antica Roma. Figure mozzate, con parti del corpo mancanti.
Alcune opere ono nella disponibilità dela Fondazione Igor Mitoraj, altre, donate dall’artista ad alcune città della Toscana, sono visibili tutto l’anno a Greve in Chianti, a Pietrasanta, in piazza dei Miracoli a Pisa, nel Giardino di Boboli.
Roba forte. Roba di una bellezza infinita. Roba fors’anche un po’ immeritata per Ivrea. Insomma roba da leccarcisi i baffi.
Vabbè! Tant’è! La verità? C’è che tra le fila della maggioranza oramai, a poco meno di un anno dalla scadenza elettorale, siamo alla notte dei lunghi coltelli.
La vicesindaca Elisabetta Piccoli ha saltato tre riunioni di giunta, l’assessore Michele Cafarellinon fa in tempo a sedersi che pur di non stare ad ascoltare quelli che gli ricordano le cose che non fa e che non vanno avanti preferisce mettersi a contare i giorni che lo separano dalla scadenza del mandato. Su Giuliano Balzola tutti stendono un velo pietoso e ancora c’è chi si chiede di che cosa si sia mai realmente occupato. E poi c’è Casali che di cose ne sfa facendo, ma è proprio questo che non va giù. Le critiche di questi giorni si stan concentrando su “Ivrea Capitale del libro”. L’accusano di fare tutto di testa sua o con la testa di Paolo Verri. Tutto vero, ma nessuno si riesce a immaginare che cosa sarebbe potuto accadere se a decidere come spendere i 500 mila euro si fossero seduti attorno ad un tavolo in dieci o quindici
Secondo alcuni (e sono i meglio informati) si starebbe cercando un pretesto, uno qualsiasi per far saltare tutto. C’è chi avrebbe voluto farlo anche adesso magari lanciandosi in una polemica contro la “grande parata” di Cosmo. Perchè sembrava un “gay pride”. Perchè la drag queen c’aveva dei pelazzi assurdi e proprio non c’entrava nulla. Perchè forse qualcuno s’è fatto una canna e via discorrendo.
Se non lo si è fatto è perchè ad un certo punto son caduti degli schemi e su Youtube son spuntati i video della vicesindaca Elisabetta Piccoli che balla con Casali.Impossibile immaginare la faccia di quanti avevano contato su Piccoli per mandare tutto a carte quarantotto.
Dalla delusione alla trepidazione il passo è stato breve. E si racconta di una cena organizzata venerdì scorso, al ristorante La Duja d’Or del Borghetto, dai “Fratelli d’Italia”, presenti il coordinatore provinciale Fabrizio Bertot e la deputata Augusta Montaruli. Ad un certo punto si sarebbero “intrufolati” la senatrice Virginia Tiraboschi e il segretario cittadino Vincenzo Ceratti, con le infradito ai piedi, il che fa presumere che passassero di lì per caso.
Morale?
La senatrice s’è lanciata in una lunga serie di “anatemi” nei confronti del sindaco Stefano Sertoli. Stringi stringi si è pentita della scelta di candidarlo a sindaco nel 2018. E quindi? Adesso che si fa?
Nulla. Ma evidentemente ha una gran voglia di parlare del futuro candidato a sindaco della coalizione, che per assurdo potrebbe anche essere lei. O la vicesindaca Elisabetta Piccoli. O il Generale Vincenzo Ceratti. E sulle decisioni che prenderanno i Fratelli d’Italia molto peserà l’umore, arrabbiati come sono con la Lega per lo schiaffo ricevuto nell’assegnazione del posti nel cda di Scs.
Stringi stringi ad appoggiarela ricandidatura del sindaco uscente resterebbero in due: la Lega e il gruppo che fa riferimento a Diego Borla.
Troppo pochi!
“Se Sertoli vuole ricandidarsi deve cominciare a preparare la sua lista civica - stigmatizzano i suoi amici - Penserà mica che gliela facciano gli altri...”.
Ecco sarebbe bello capire, non tanto quel che pensa Sertoli (questo lo han capito tutti), quanto piuttosto la capacità che avrà di mettere insieme le tante anime politiche, a cominciare dalla sua, sempre che ce l’abbia!
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