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IVREA. Comotto: “Incateniamoci...”. Elettrificazione: e i progetti?

IVREA. Comotto: “Incateniamoci...”.  Elettrificazione: e i progetti?

galleria ferrovia ivrea

Martedì scorso l’Amministrazione comunale ha nuovamente incontrato  i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana per discutere del progetto di elettrificazione della linea Aosta-Ivrea. Il ritardo con cui lo sta facendo è evidente considerando che gli elaborati sono già all’esame del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici e lo scorso mese di aprile si è avviata la Conferenza dei Servizi con gli Enti e le Amministrazioni interessate dal tracciato. S’aggiunge che il 18 maggio, RFI ha pubblicato la “Comunicazione di avvio del procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione delle aree e alla dichiarazione di pubblica utilità”. Per quanto riguarda Ivrea, Trenitalia conferma sia la sopraelevazione di circa 1 metro del piano stradale di corso Cavour sovrastante la galleria, sia la sopraelevazione di 50 cm del marciapiede. La galleria (circa 40 metri) verrà ricostruita nel tratto al di sotto di Piazza Perrone così come sarà ricostruito il cavalcaferrovia.  Chiunque conosca la città sa che il sistema viabile, già compromesso tra la Dora Baltea e la collina, tutto potrebbe sopportare salvo che un “dosso”. Ci si chiede se ce lo abbiano chiaro in mente anche gli assessori Giuliano Balzola e Michele Cafarelli che insieme al sindaco si stanno occupando della patata che scotta. “E’ vero - commenta il sindaco - siamo in ritardo. Abbiamo tempo fino ad agosto per le contro osservazioni e le faremo. Posso però dirvi che stiamo continuando a sostenere che non è possibile sventrare la città e inchiodarla per mesi e mesi. Ci immaginiamo locomotori che vanno anche a batteria per un kilometro e mezzo. Faremo di tutto. Coinvolgeremo la zona omogenea, la conferenza dei capigruppo e la commissione. Vedrete!”. Il suggerimento di coinvolgere quanto più possibile i sindaci dei Comuni lungo tutta la tratta è arrivato anche nel corso del consiglio comunale di lunedì scorso. All’ordine del giorno una mozione presentata dai consiglieri comunali Fancesco Comotto di Viviamo Ivrea e Massimo Fresc dei cinquestelle. Oltre all’elettrificazione l’opposizione ha chiesto lumi anche sul Movicentro e sulla passerella non ancora collaudata perchè non costruita come indicato nel progetto. Questione di saldature trasformatesi in bulloni. “Ci troviamo sempre di fronte a RFI che sembra un’entità impalpabile - ha stigmatizzato Comotto - Sarebbe il caso di fare quadrato e lobby territoriale. E’ paradossale che non si sappia ancora nulla dei progetti dell’elettrificazione con una conferenza dei servizi in corso. E’ altrettanto pazzesco che non sia ancora stato eseguito il collaudo strutturale della passerella del Movicentro costruita da RFI. Il collaudo spettava a loro! Devono o non devono dirci qualcosa? Della sicurezza dei cittadini che la utilizzano il responsabile è il sindaco. Se non ci ascoltano andiamo a incatenarci davanti alla galleria...” Più sconfortato il consigliere comunale Fabrizio Dulla. “Il sindaco - ha ironizzato  - ci ha raccontato che l’incontro con RFI è saltato a causa dello sciopero dei treni. Fa ridere. E’ vero. Potevate dire loro che sareste andati voi a Torino. Quel che non vorrei è che fosse troppo tardi. E’ da almeno un anno che si parla di elettrificazione e questa amministrazione non se n’è mai preoccupata. Avremmo dovuto anticiparli. Se saremo costretti a berci l’amaro calice di bloccare la città per un anno, sapremo a chi dire grazie. Avremmo potuto chiedere delle compensazioni, come la soppressione del sottopassaggio di via Verdi ma il progetto è già nella fase esecutiva e dubito possa essere cambiato...”. E se Balzola altro non ha fatto se non ripetere come un disco rotto i tempi della Conferenza dei servizi, Cafarelli ha sostenuto che i tecnici di Trenitalia si sarebbero dapprima presentati senza progetti e poi con delle tavole che non soddisfacevano quello che loro chiedevano. Bah?! “Tutto questo - ho osservato il morigerato Massimo Fresc - denota debolezza politica di chi non ha saputo fare rete. Questa amministrazione ha delle evidenti difficoltà a rapportarsi con gli Enti. Un livello inaccettabile. Sull’elettrificazione dite che ci sarà l’incontro. Li avete o non li avete questi progetti? Lo avete capito che rischiamo di essere paralizzati per mesi e anni....” E poi, sempre Fresc, sulla passerella del Movicentro.  “Non è stata realizzata come avrebbe dovuto essere realizzata. C’è un problema di sicurezza. Mi chiedo se per voi la tragedia del Morandi non ha significato nulla. Chi doveva verificare il collaudo? Cosa facciamo? Andiamo dai magistrati? L’ultima perizia ci dice che si sono mossi dei chiodi. Che facciamo aspettiamo che venga giù? Il progetto Elettrificazione Ivrea-Aosta. Parliamo della bellezza di 146 milioni di euro del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), di cui 36 per il miglioramento delle stazioni che si trovano sull’intera linea e 110 per l’elettrificazione dei 66 km della Ivrea Aosta. “Il progetto definitivo – dicono a RFI – è stato redatto nell’ultimo anno, quando si è avuta una “ragionevole certezza” della copertura finanziaria anche della fase esecutiva… Siamo legati ai tempi del Pnrr. Si dovrà concludere tutto entro il dicembre del 2026.”. A fine 2022 si ipotizza l’avvio della gara con inizio dei lavori nel gennaio del 2024 e conclusione nel giugno del 2026. Per la cronaca, sulla tratta, ci saranno tre cantieri base e nove operativi. Gli interventi riguarderanno anche le stazioni di Nus, di Hone-Bard, di Montanaro e di Strambino. Si interverrà in tutto su 18 gallerie (ce n’è anche una a Borgofranco di Ivrea): per alcune basterà l’abbassamento del piano del ferro per inserire la «catenaria rigida» della linea elettrica; in altre servirà una «allargamento». Sono previsti 3 cantieri base, 9 operativi e 14 aree tecniche lungo la linea che lavoreranno ininterrottamente tra gennaio 2024 e dicembre 2026, periodo caratterizzato da un’interruzione continuativa che prevedrà un piano di trasporto sostitutivo nella tratta da Ivrea ad Aosta con un interscambio bus-treno alla stazione di Ivrea.  A Ivrea per tutta la durata dei cantieri si prevede un caos infernale. 
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