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Ivrea adesso è “città turistica”. Arriva l’albergo da 60 posti letto

Ivrea adesso è “città turistica”. Arriva l’albergo da 60 posti letto
Neanche la pubblicità del dentifricio Durban’s avrebbe saputo fare meglio. L’altra sera, l’assessora Costanza Casali s’è presentata in consiglio con un sorriso a 36 denti che non gli si staccava più dalla faccia. S’aspettava qualche domanda dalle Opposizioni e stavolta li ha un pochino spiazzati. La notizia è che Ivrea è stata inserita dalla Regione nell’elenco delle città turistiche. “Questo significa - ha commentato Casali - che potremo anche istituire la tassa di soggiorno...”. A stuzzicarla in tutte le maniere possibili e immaginabili ci ha provato il grillino Massimo Fresc. “In questi anni - l’ha esortata - sono successe molte cose importanti. Il titolo Unesco. Il titolo di capitale italiana del libro. E poi i soldi che arriveranno per il castello e per la sala Cupola. Credo sia necessario fare un salto di qualità e cominciare a ragionare sul turismo in maniera organica. Stiamo aspettando ancora l’istituzione del parco deli 5 laghi. Il turismo è una carta che Ivrea dovrebbe giocarsi fino in fondo.... ci sono tutti i presupposti...”. Da qui in avanti - e per tutta risposta -  una serie di cose fatte a cominciare da un incontro con Fiavet (Federazione italiana agenzie viaggi e turismo) per l’inserimento di Ivrea tra le mete turistiche. “Epperò, ahìme  - ha confessato Casali - poi è arrivato il Covid”. I numeri però dicono che qualcosa sta davvero cambiando. Lo pensa Fresc (gestore di un bed & Breakfast, ndr) e anche Casali.  “Nel 2019  in città - ha dato i numeri l’assessore -  ci sono stati 31 mila presenze con pernottamento di almeno una notte. Nel 2020 sono calate a 19 mila. Nel 2022, grazie al titolo di capitale italiana del libro stiamo lavorando molto sulla promozione turistica con dei video ad hoc da far girare in rete e mostrare nello spazio che avremo a disposizione presso il salone del libro di Torino. Ancora una cosa. Nei pressi del Lidl sta aprendo un albergo con 60 posti letto....”. Per la cronaca è di proprietà dell’impresa Gianotti e si chiamerà, anzi si chiama: “Boutique Hotel”. In ogni caso secondo il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti sull’area Unesco si starebbe facendo troppo poco. “Si sono spesi appena 150 mila euro - ha commentato -  L’Unesco è il nostro punto di forza e lo si è riscontrato anche nell’assegnazione della candidatura a capitale del libro. Lo dico non per sminuire il valore del riconoscimento. Lo dico perchè va sfruttato di più...”.  Per questo Perinetti avrebbe voluto tutto un altro Visitor center, più bello e più spazioso, magari all’asilo nido, uno dei pochi edifici   di proprietà del Comune.  “Su un’iniziativa forte anche le contribuzioni sarebbero arrivate...” ha precisato. E su tutto questo non concorda affatto il primo cittadino Stefano Sertoli.  “L’asilo deve restare asilo: ce lo ha chiesto l’Unesco - ha ribattuto -  Il visitor center sta funzionando bene. Da lì passano circa 600 persone al mese, qualcosa come 20 persone al giorno. E’ aperto tutti i giorni compresi i festivi. Si organizzano dei webinar. Abbiamo investito 100 mila euro per la formazione delle guide. ..” E poi sull’ospitalità “Aldilà dell’albergo con 60 posti letto di prossima apertura, l’ospitalità è sempre più diffusa. L’inserimento di Ivrea tra le città turistiche ci darà nuove possibilità ...”. Eh sì, l’aria in città sta davvero cambiando. l.l.m.
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