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15 Aprile 2022 - 18:00
in foto, i docenti universitari hanno incontrato i bambini della scuola primaria
VISTRORIO. Mercoledì 6 aprile è iniziato il progetto “Le erbe spontanee della Valchiusella. Conoscere, rispettare ed utilizzare responsabilmente” per stimolare la curiosità degli scolari della Scuola Primaria di Vistrorio.
Un percorso didattico inserito nel programma di attività di tutte e cinque le classi e che coinvolge, nelle vesti di relatori, anche dei docenti universitari.
Sono state proprio le insegnanti da rivolgersi al Club Amici Valchiusella trovando, nel progetto dell’Orto Didattico, avviato già da tempo, il suo filo conduttore.
“Abbiamo ritenuto così - racconta Laura Lancerotto, alla guida del Club Amici Valchiusella, che già organizza visite guidate solitamente riservate agli adulti - di inserire l’Orto Scolastico, curato dagli alunni nel periodo delle lezioni e dai nonni durante il periodo di vacanze, nell’Orto in Condotta di Slow Food e di raccogliere i semi delle piante coltivate e conservarli nell’Arca di Slow Food. Un modo, questo, di sentirsi parte di una realtà più grande e partecipi alle buone pratiche per la tutela del nostro ambiente”.
Per la scoperta dei pregi del paesaggio e della cultura rurale del nostro territorio, il Club Amici Valchiusella ha individuato con le Insegnanti della Scuola Primaria un percorso didattico che nell’anno scolastico in corso, fino a giugno, prevede diverse tematiche.
Si partirà con una “lettura del paesaggio” relativa all’intervento dell’uomo. Si affronterà la distinzione tra “spontaneo” e “coltivato”. Verranno osservate da vivino le le attività nell’orto della Scuola e in particolare che cosa succede ai semi nei vari momenti di sviluppo. Si passerà ad una attività di conoscenza delle erbe spontanee con attività didattiche per facilitarne la memorizzazione. In particolare si aiuteranno i bambini a capire quali erbe si possono trovare nei normali prati. E anche quali insetti, soffermandosi sull’importanza che ha l’attività instancabile delle api facendo tra l’altro assaggiare il miele. Saranno poi raccolta due erbe per ogni specie per arricchire l’ “erbario”. Infine è prevista una visita ad una cascina per conoscere la filiera delle erbe spontanee.
“Questi argomenti - aggiunge Lancerotto - verranno trattati in classe e nelle uscite sul territorio dai Docenti delle Università di Torino, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari, di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dalle Magistre di Erbe, depositarie della memoria orale degli anziani contadini a cui hanno aggiunto il sapere scientifico”.
I Docenti Universitari, Sonia De Masi, Nicole Falla, Simone Enri Ravetto e Gabriele Volpato, nell’incontro di mercoledì scorso, hanno carpito l’attenzione degli allievi sia nelle attività all’aperto, sia in quelle in classe, adeguando il metodo ed il contenuto ai gruppi-classe ai quali si rivolgevano.
“Speriamo che tale iniziativa - conclude Lancerotto -, ritenuta utile per la crescita delle nuove generazioni nella consapevolezza dei pregi ambientali del proprio territorio, possa continuare negli anni a seguire, considerati anche l’attenzione e l’interesse degli alunni, evidenziati nelle tante domande rivolte e nei racconti del proprio vissuto”.
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