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22 Gennaio 2022 - 11:28
E’ in corso una petizione promossa da PiazzaEporedia su un tema sensibile e delicato qual è la morte ed il successivo affidamento domiciliare delle ceneri In particolare si richiede di eliminare tre tariffe relative al trasporto della salma al crematorio, alla conservazione presso la propria abitazione da parte dei familiari o alla dispersione delle ceneri in natura.
“Poiché - dice PiazzaEporedia - oltre al dolore per la perdita di un caro, ci si ritrova a pagare una cifra che agli occhi dei cittadini appare come una “tassa sulla morte”.
La speranza è che si comprenda lo spirito dell’iniziativa e non ci si soffermi solo sul lato economico delle tariffe da abolire.....
“Apriamo un dibattito anche sul valore umano oltre la morte - dicono e scrivono - Abolire queste tariffe voglia essere un riconoscimento agli eporediesi che rimangono vicini e nelle stesse case dove hanno vissuto la loro esistenza. Oppure che le loro ceneri rimangano in terra canavesana attraverso la dispersione in natura fuori dal cimitero ...”
Nello specifico l’articolo 82 del regolamento di polizia mortuaria prevede che “nel rispetto della volontà del defunto, le ceneri derivanti dalla cremazione possono essere affidate per la conservazione a famigliare o ad altro parente o persona a ciò autorizzata...”. Gli articoli 83 e 84 si soffermano, invece, sulla consegna e l’affidamento delle ceneri con la precisazione che il Comune (con delibera di Giunta n. 133 del 5 luglio 2013) ha fissato le tariffe, indicando in 120 euro il trasporto della salma al crematorio. Nel caso di Mappano significa un ulteriore esborso di 140 euro per riportare le ceneri in città a cui si aggiungono 300 euro da versare al Comune per l’autorizzazione dell’affidamento domiciliare delle ceneri.
In totale la bellezza di 420 euro. “Irrazionale - sostiene Piazzaeporedia - per un servizio che sostanzialmente non comporta alcun costo per il comune dato che il privato paga già il gestore delle pompe funebri ... Un spesa esorbitante rispetto al totale delle spese medie di un funerale e che incide percentualmente intorno al 15 – 20%. Agli occhi dei cittadini una vera e propria tassa sulla morte...”.
Un costo elevato anche rispetto agli oneri eventualmente sostenuti dal Comune per le verifiche periodiche al domicilio in cui sono conservate le urne come stabilito dall’art. 89 del regolamento di polizia mortuaria.
Per questo PiazzaEporedia si domanda quante verifiche siano state effettuate negli ultimi anni, a partire dalla data della delibera ed il costo sostenuto.
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