Cerca

Ivrea parcheggi? Chiudiamola! E la Guelpa ha i mesi contati...!

Ivrea parcheggi? Chiudiamola!  E la Guelpa ha i mesi contati...!
A guardare la galassia delle aziende, dei consorzi e delle Fondazioni partecipate dal Comune di Ivrea vien quasi male alla testa. Chissà che cosa pensano i cittadini nell’apprendere che l’Amministrazione pubblica, nel corso degli anni,  ha investito i suoi soldi, oltre che nel Carnevale, nell’assistenza sociale o per promuovere il turismo, anche nelle “autostrade”  e in particolare in una società, Ativa, che è già considerata “morta” e sepolta. Peggio ancora, in aziende che si occupano di erogare “acqua” a Cuneo, Biella, Vercelli, persino in Sicilia. E poi rifiuti e gestione di rifiuti, ma anche “parcheggi” e addirittura un banca, “etica” per carità. Un groviglio incredibile di quote azionarie possedute, almeno in teoria, da tutti i cittadini di Ivrea, poco più di 23 mila abitanti abbarbicati sotto la Serra.  A ben vedere una gestione letteralmente impazzita, considerando che un sindaco e i suoi assessori dovrebbero occuparsi di gestire la città e solo quella... Eppure, tutti gli anni, puntuale come un orologio a cucù,  approda in consiglio comunale la relazione di sindaco e assessore  e tutto rimane esattamente così com’è. E’ successo anche durante l’ultima assise. Un fiume di parole su bilanci, utili, perdite e previsioni che per qualche minuto sembrava di stare all’assemblea degli azionisti di una vera Multinazionale, o di “stocaz”, come direbbe l’Armadillo di Zerocalcare. Nessun dubbio sul lasciare le cose così come sono o, se si preferisce, così come si era deciso di lasciarle lo scorso anno e, prima ancora, con Carlo Della Pepa, in perfetta continuità politica e gestionale tra centrodestra e centrosinistra, il che la dice lunga su quelle differenze che qualcuno cerca come la Titina ma con il cavolo che si riescono a trovare. In scena l’ennesima “celebrazione” dell’efficienza imprenditoriale degli altri, come ha prontamente sottolineato il grillino Massimo Fresc.   Magari non tanto “asburgica” aggiungiamo noi... E parliamo (le percentuali di “partecipazione” indicate tra parentesi), di Ivrea Parcheggi S.r.l. (85%), di SCS (22,95%), di Turismo Torino (0,6%), di Ativa (0,01%), di Banca Popolare Etica (0,0020%) e di SMAT (0,00044%).  S’aggiungono le partecipate indirette per il tramite di Smat: Risorse Idriche S.p.a. (91,62%), AIDA Ambiente S.r.l. (51,00%), Acque Potabili S.p.a. (44,92%) Servizio Idrico Integrato del Biellese e Vercellese S.p.a. (19,99%), NOS S.p.a. (10,00%),  Acque Potabili Siciliane S.p.a. in fallimento (9,83%), Mondo Acqua S.p.a. (4,92%), Environment Park S.p.a. (3,38%), Galatea S.c.a.r.l. (0,50%). E infine  Mozart S.r.l.  indirettamente partecipata per il tramite della Fondazione Guelpa, che detiene il 11,99% e AEG  per il tramite della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, che detiene lo 0,00375%. Esattamente come si diceva lo scorso anno sono in corso le procedure di recesso da Banca Popolare Etica, di liquidazione per Società Acque Potabili S.p.a. e Galatea S.c.a.r.l. e  fallimentari per Acque Potabili Siciliane S.p.a. Dalle società agli Enti partecipati. E qui, per citarne alcuni, si fa riferimento al CCA (Consorzio canavesano ambiente), alle due Fondazioni (Guelpa e Storico Carnevale), al Consorzio In.Re,te e al Consorzio per gli Insediamenti produttivi. Il dibattito, manco a dirlo, si è concentrato su Ivrea Parcheggi, sulla Fondazione dello storico Carnevale e sulla Fondazione Guelpa. Guelpa: i soldi finiranno “Ho qualche perplessità sulla Fondazione Guelpa - ha commentato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - rispetto a come sono stati utilizzati i fondi a disposizione. Noi li avremmo messi a garanzia per ricevere altri fondi così da mantenere intatto il patrimonio. E’ un peccato che vada ad esaurimento ... Per il Museo Garda la precedente amministrazione ha speso 3 milioni di euro ma non ha eroso di un euro il capitale...”. Una posizione su cui non concorda affatto il grillino Massimo Fresc: “Utilizzare quei fondi per la biblioteca è scritto nel testamento. Abbiamo una responsabilità verso la cittadinanza e verso la benefattrice. Vorrei avere la soddisfazione di vedere partire i lavori della nuova biblioteca con l’abbattimento del Cena. Mi sfugge come sia possibile ottenere finanziamenti partendo dal patrimonio e perchè non sia mai stato fatto in questi 15 anni....”. Detto questo,  la Fondazione Guelpa (costituita dal Comune a inizio 2005) anche nel 2020 ha erogato un contributo di 100 mila euro al Museo Garda  e un altro di 150 mila euro al Comune, che a sua volta lo ha suddiviso, attraverso un bando, alle Associazioni cittadine impegnate nel fare cultura. L’esercizio chiude in pareggio e con un patrimonio netto di 5.736.620 euro dato che circa 3 milioni e mezzo sono stati  dirottati per le certificazioni anti incendio della vecchia biblioteca e per l’abbattimento dell’ex Istituto Cena. Che poi per l’assessore Costanza Casali non è affatto vero che non si sta pensando al futuro della Fondazione. “Per non intaccare ulteriormente il patrimonio stiamo cercando altre fonti di finanziamento - ha ribattuto - Stiamo dando esecuzione alle volontà testamentarie...” Il Carnevale non ci sarà più Dalla Guelpa alla Fondazione per lo Storico Carnevale che ha chiuso l’esercizio 2019/2020 con un utile di 2.559 euro riferito ad un anno, il 2020, particolarmente nefasto  non foss’altro che la manifestazione (costata la bellezza di 391.592 euro) è stata annullata a causa della pandemia. Tra i costi, evidentemente, non figurano quelli sostenuti dagli aranceri e dal Comune con Scs, per la pulizia delle strade. “L’annullamento della manifestazione nel 2022 - è partito lancia in resta Perinetti - ci conferma  che avevamo ragione noi quando più di un anno fa vi chiedevamo di metterci attorno ad un tavolo, Il carnevale come era una volta non tornerà più. Responsabilmente dovremmo cercare di immaginare quale sarà li Carnevale del futuro.... E invece?  C’è immobilismo. Si aspetta e si aspetta e tutto rimarrà così com’è. In questi momenti occorrerebbe investire in intelligenza per il futuro...”. Ivrea Parcheggi E fin qui nulla di davvero eclatante. Dove davvero le Opposizioni si sono concentrate è “Ivrea Parcheggi”. A non capirne l’utilità sono un po’ tutti. “Cosa fa lo sappiamo - ha inforcato Perinetti - Vogliamo conoscere il futuro e perchè la si utilizza solo per controllare chi paga il parcheggio...”. Perinetti è tra coloro che da tempo chiedono di passare da un consiglio di amminstrazione composto da tre persone all’Amministratore unico, tanto per risparmiare un po’ con le indennità. Che la società possa avere competenze diverse da quelle che hanon ne è affatto convinto Fresc allineato e coperto con Francesco Comotto: “Basta! Chiudiamola! Controlla solo i tagliandi della sosta...  E smettiamola di dire che non si può chiedere perchè c’è un mutuo. A fare utili con le riduzioni del canone in favore del Comune sono capaci tutti... E parliamo di un  canone stabilito 15 anni fa che non è mai stato indicizzato. Qualcuno me lo spiega perchè quando aumenta l’introito il contributo non aumenta?”. Smat in Sicilia Con l’amaro in bocca Comotto ha poi sottolineato la totale assenza della politica che non riesce più a fare quanto sarebbe chiamata a fare e cioè un piano di riassetto. “Vado a vedere quali sono le partecipazioni  - ha stigmatizzato - e trovo una sfilza di società per le quali non si può incidere neanche se ci mettessimo attaccati al lampadario... Ci sono nove società partecipate da Smat  di cui noi non sappiamo nulla ma non possiamo dire nulla. Mi chiedo che cosa serva investire qui il nostro tempo...” Dito puntato su un’Amministrazione che si era presentata nel segno della discontinuità.... ma solo a parole Insediamenti produttivi? “Qualcuno sa dirmi che cosa fa il Consorzio insediamenti produttivi? Io non sono ancora riuscito a capirlo - ha alzato il tiro - Ricordo che ad un certo punto il Comune ha affidato loro il piano di gestione Unesco pagato 60 mila euro. Senza quei soldi non sarebbero riusciti a chiudere  il bilancio in pareggio..”. Mozart Infine su Mozart srl. Al 31 dicembre 2020 la quota di partecipazione indirettamente detenuta dal Comune di Ivrea per il tramite della Fondazione Guelpa è passata dal 14,5% all’11,99%. . “C’era un ricorso -  ha ricordato  Comotto - che non si sa bene che fine abbia fatto e forse deteniamo delle quote che non si sarebbero mai dovute acquistare...”. La sintesi delle Opposizioni è tutta di Fresc: “Mancanza di volontà critica di verificare se effettivamente i servizi potrebbero essere gestiti altrimenti. Mi aspettavo dalla nuova amministrazione slegata da scelte del passato, un rinnovamento che non ho visto...”. Smat e Ato3 In appendice il sindaco Stefano Sertoli ha accennato ai lavori portati avanti da Ato3 e da Smat per la realizzazione del sistema di ultrafiltrazione dell’impianto di depurazione a San Bernardo, nonché della posa del primo lotto dei collettori sulla sponda destra del Fiume Dora entrati in funzione nel 2019. Nel corso del 2020 - ha aggiunto - è stato appaltato il II lotto dei collettori e  sono stati completati anche i lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione di Ivrea est in località Torre Balfredo, che hanno consentito la trasformazione dell’impianto da secondario a terziario per l’abbattimento dei nutrienti, completando così anche la depurazione della sponda sinistra della Dora Baltea. Al 31 dicembre 2020 le opere complessivamente realizzate nel nostro comprensorio ammontano ad oltre 21 milioni di euro...” Tutto bene? “Non tanto - ha inforcato Maurizio Perinetti -  Dei lavori al collettore fognario di Canton Gabriel ne vogliamo parlare? E’ da più di 3 anni che lo aspettiamo.  Siamo alla fine del 2021 e di questo investimento non se ne sa nulla... Un po’ più decisionismo dal parte del sindaco nei confronti della società della società non guasterebbe...!” 
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori