Il giallo del bando per la ricerca di un nuovo presidente della Fondazione Guelpa spuntato fuori all’improvviso come un arcobaleno, il giorno dopo la presentazione di una interpellanza a firma dei consiglieri Massimo Fresc e Francesco Comotto che, manco a dirlo, proprio di questo avrebbero voluto parlare al consiglio comunale in programma per lunedì 29 novembre. Ebbene sì! In Municipio, come dei bambini che giocano a mosca cieca, ce lo avevano nel cassetto pronto da tirar fuori non appena qualcuno avesse chiesto lumi.
Sarebbe la seconda volta che capita. Un paio di consigli comunali fa, infatti, si è litigato – e pure tanto – sulla riapertura post-pandemica della biblioteca avvenuta nelle more di un’interpellanza ancora da discutere. Quando l’assessore Costanza Casali lo aveva saputo si era inalberata come mai la si era vista fino a quel momento lì, sostenendo che la “polemica” avrebbe pesantemente condizionato la partecipazione della città al bando “Capitale del libro”.
Giallo premettendo, è indubbio che l’Amministrazione comunale guidata da Stefano Sertoli sulla presidenza della Guelpa abbia dormito sonni profondi, contando su un articolo dello Statuto che, in assenza di un Presidente,assegna le relative funzioni al vice, nello specifico all’avvocato Bartolomeo Corsini. La verità è che stando ai tam-tam, con Corsini si sta viaggiando d’amore e d’accordo ed è praticamente certo che sarà lui ad occupare la poltrona lasciata libera da Roberto Battegazzorre dimessosi per motivi di salute, anche se nessuno ci ha mai creduto. Un peccato, considerando che con Roberto Battegazzorre erastato possibile instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione con tutta l’Opposizione ed erano state avviate iniziative concrete per la nuova biblioteca, obiettivo principale di di una Fondazione nata nel giugno del 2004 per gestire il lascito della benefattrice Lucia Guelpa.
La domanda a questo punto va oltre ed è questa: visto che Corsini farà il presidente, chi occuperà il posto di Corsini?
Beh, considerando che la Lega aveva imposto Giacomo Bottino, le Opposizioni Daniela Broglio e che l’avvocato Giancarlo Guarini era stato nominato nel segno della continuità con il passato, a pretendere una rappresentanza si precipiteranno “Coraggio Italia”, Forza Italia e i “Fratelli d’italia”.
Scorrendo la lista di chi aveva partecipato al bando spunta il nome di Gianberto Manera (oggi dello staff di Icona, Generale nel 1991, ex consigliere comunale e ex dirigente di Confindustria), indicato dal presidente del consiglio Diego Borla, quindi vicino a “Coraggio Italia”.
Ma anche Giuseppe Fragiacomo (ex direttore della biblioteca), Barbara Manucci (presidente dell’Albo delle Associazioni e molto attiva nella Caritas), Dario Noascone (consigliere comunale a Cuorgnè, vicino a Fratelli d’Italia), Angelo Spiller (ex consigliere comunale, ex militante nel partito Udc, ex titolare di Ivreagrafica), Daniele Salvaggio (giornalista) e Laura Salvetti (ex direttrice del Museo Tecnologicamente e ex assessore comunale).
La mozione che - data la lunga premessa, evidentemente, non verrà approvata - avrebbe impegnato il Sindaco ad avviare con urgenza il percorso per la nomina del nuovo Presidente coinvolgendo il Presidente della Commissione cultura.
“La situazione transitoria ed eccezionale– scrivono Fresc e Comotto –che vede da 5 mesi la mancanza di un Presidente regolarmente nominato dal Sindaco ha creato un’anomalia che altera gli equilibri interni nelle votazioni del Consiglio di Amministrazione elimita le prerogative del Sindaco e del Consiglio Comunale…”.
Diciamo che questa seggiola è un po’ sfigata?
Diciamocelo. Ai tempi di Carlo Della Pepa quasi stava per cadere l’amministrazione comunale a causa di un uomo (Domenico Jallà) che tutto voleva fare tranne che relazionare sul lavoro svolto. Poi, da Torino, è arrivata, suggerita dal senatore Virginia Tiraboschi, la “SuperStar” Luca Beatrice. Poveretto. Non ha fatto in tempo a toccare terra che già lo avevano fatto scappare via a gambe levale….
“La conflittualità tra il Consiglio Comunale, il Presidente e il Sindaco, le dimissioni frequenti, i problemi interni al Consiglio di Amministrazione – stigmatizzano Fresc e Comotto – hanno ostacolato e rallentato la realizzazione degli scopi della Fondazione, riteniamo, alle luce di questi fatti del passato che sia necessario tutelare la Fondazione e quindi procedere alla nomina del nuovo Presidente nel rispetto dello Statuto…”.
Per la cronaca, chi volesse presentare la propria candidatura alla nomina di Presidente della Fondazione Guelpa, avrà tempo sino al 22 dicembre, inviando la domanda all’Ufficio Protocollo,tramite raccomandata (fa fede la data di spedizione) a/r o PEC all’indirizzo protocollo@pec.comune.ivrea.to.it. Nella domanda si dovranno indicare, oltre al titolo di studio e i requisiti civici e professionali anche le esperienze in ambito culturale e delle cariche pubbliche o degli incarichi ricoperti.
Ah già, giusto, dimenticavamo: in base ad una recente modifica dello statuto il presidente non sarà più nominato dal Sindaco ma dal Consiglio Comunale.
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