NOLE. Incentivare la mobilità sostenibile significa anche investire nella creazione di infrastrutture ciclopedonali che permettano di spostarsi tra i Comuni in sella a una bicicletta. L'idea arriva dal gruppo consiliare nolese "Costruire Futuro".
I consiglieri hanno così inviato nei giorni scorsi una lettera alla Giunta e al Consiglio dell'Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese per esporre la propsta di una "super-pista" ciclabile che congiunga i centri cittadini, per "potenziare la mobilità ciclo-pedonale per chi studia, lavora o usa (o userebbe) mezzi più ecologici per spostamenti brevi" dicono.
Una proposta, la loro, che non riguarda quindi solo Nole, ma che vorrebbe inserire il paese in una rete più ampia di collegamenti sostenibili, mirati alla riduzione drastica delle emissioni di CO2. Da qui la necessità di rivolgersi all'Unione, da poche settimane guidata dal sindaco di San Francesco Diego Coriasco.
"Riteniamo - spiegano i consiglieri - che l’Unione dei Comuni, per il ruolo che ha, dovrebbe iniziare seriamente a porre in essere le progettualità e la ricerca di fondi per un progetto lungimirante che raccolga la domanda di mobilità sostenibile che anche in un’area come la nostra, e proprio in virtù delle sue caratteristiche, è presente, la rafforzi e la incentivi, anche in ottica intermodale con altri mezzi, tra cui il treno".
In realtà, un progetto di mobilità alternativa di carattere transcomunale ci sarebbe. E' il "Vela", acronimo di "Venezia-Lanzo", progetto nato diversi anni fa, e tutt'ora in fase di progettazione, dall'idea di dodici Comuni del Canavese e delle Valli di Lanzo.
Per la precisione, i dodici enti locali promotori sono i Comuni di Lanzo, Cafasse, Villanova, Nole, Robassomero, Ciriè, San Carlo, San Maurizio, San Francesco, Caselle, Borgaro e Venaria. A dare man forte al progetto ci sono undici partner, tra istituti scolastici, associazioni e aziende.
Il progetto mira a creare una rete di percorsi di 125 km, continua ed interconnessa tra tutti questi Comuni, potenziando i collegamenti con i movicentri e con le stazioni ferroviarie della linea GTT Torino-Ceres.
Il Vela è stato persino candidato al bando "Percorsi ciclabili sicuri", istituito dalla Regione Piemonte nel contesto del Programma di azione annuale 2017 del Piano Regionale della Sicurezza Stradale, risultando tra i progetti ammessi al co-finanziamento previsto dal bando (1 milione 500mila euro su 2milioni 900mila complessivi).
Per Costruire Futuro, però, gli investimenti fatti nella mobilità ciclopedonale, come proprio il progetto Vela o la Corona Verde,"sono orientati a una funzione più prettamente ricreativa e sportiva, privilegiando l’attraversamento di aree naturali e periferiche rispetto ai centri abitati".
Secondo loro, però, c'è "una domanda di spostamenti ciclo-pedonali motivati da esigenze di lavoro, studio o necessità, che presuppongono relazioni più dirette tra centri urbani e all’interno degli stessi e una serie di principi realizzativi che consentano di separarli il più possibile dal traffico veicolare. Per questa tipologia di infrastrutture, fatti salvi sporadici e localissimi interventi, ben poco è stato fatto in questi anni".
Da qui l'idea della "superpista" che consenta alle persone di muoversi in modo veloce e sicuro tra i Comuni. L'Unione Montana ha ricevuto la lettera, ora si attende l'eventuale replica di Giunta e Consiglio.
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