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FIANO/MATHI. Terzo compleanno per lo Sportello Donna della Cri

FIANO/MATHI. Terzo compleanno per lo Sportello Donna della Cri
FIANO/MATHI. Quest’anno, e precisamente il prossimo 19 maggio, si festeggia il terzo Anniversario dello Sportello Donna “Insieme per te” della Croce Rossa Italiana del Comitato di Fiano, sedi di Mathi e La Cassa. Uno Sportello pensato per aiutare le donne vittime di violenza, che dal 2019 è anche collegato con il Centro Antiviolenza “Associazione Punto a Capo” di Chivasso. “Sono stati tre anni in cui le volontarie, nonostante la pandemia, sono state vicine alle donne, le hanno sostenute e accompagnate in un percorso di consapevolezza e di autodeterminazione, mediante i servizi di accoglienza, di consulenza psicologica e legale, di protezione all’occorrenza in case rifugio, di orientamento al lavoro” raccontano i volontari e le volontarie della Cri. “Non è mancata l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione - proseguono - aventi lo scopo di promuovere una cultura della prevenzione e della non- violenza e contemporaneamente di creare consapevolezza sui comportamenti e gli atteggiamenti violenti che connotano una ‘cultura della sopraffazione’”. Una cultura che va combattuta fino all’ultimo, attraverso gli strumenti dell’educazione, unici in grado di trasmettere i valori di ugaglianza e parità di genere: “E’ indispensabile educare al rispetto della persona e dei diritti delle donne - confermano infatti i volontari - e contrastare gli stereotipi di genere che sono alla base di una visione errata del ruolo di donne e uomini nella società”. Da tempo il gruppo delle volontarie dello Sportello si è ampliato con otto nuove operatrici, che da poco hanno concluso il corso di formazione previsto per questo tipo di attività a tenuto presso il Centro antiviolenza “L’Orecchio di Venere”; del Comitato di Croce Rossa di Asti. “Ribadiamo quanto sia necessario stare all’erta e lavorare con tutte le istituzioni affinchè questo fenomeno termini definitivamente - affermano le volontarie -. Spesso le vittime esitano a rivolgersi sia ai Centri antiviolenza, sia alle Forze dell’Ordine, per paura o per la condizione psicologica di sottomissione in cui si trovano. Non di rado tendono a giustificare atteggiamenti aggressivi del partner, o ex partner, anche minimizzando sulla reale situazione di rischio. Proprio per questo occorre, da cittadine e da cittadini consapevoli, non voltarsi mai dall’altra parte quando si ha il sospetto o si è a conoscenza che una donna che conosciamo è vittima di violenza domestica, occorre avvicinarsi a lei in un contesto di calma e tranquillità e offrire il proprio ascolto. E’ molto importante ascoltare, offrire il proprio supporto, con un atteggiamento non giudicante ma di aiuto”. Un’iniziativa fondamentale, dunque, per contrastare uno dei fenomeni più gravi tra quelli che affollano i telegiornali: la violenza sulle donne, che non di rado sfocia in femminicidio. fm
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