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NOLE. Bertino sull'intitolazione: "E' un processo molto lungo..."

NOLE. Bertino sull'intitolazione: "E' un processo molto lungo..."

Luca Bertino, Sindaco di Nole

NOLE. Sull’intitolazione della biblioteca a Giampiero Gamalero e Cesare Tessarin, il sindaco di Nole Luca Bertino vuole rispondere alle critiche mosse dal circolo PD locale. Solo la scorsa settimana, infatti, il Partito Democratico, che esprime tre dei quattro consiglieri di opposizione di “Costruire futuro”, aveva pubblicato in una nota alcune perplessità sulle presunte lungaggini dell’Amministrazione guidata da Luca Bertino nell’intitolazione della biblioteca comunale a Gamalero e Tessarin. “Si tratta di un percorso molto lungo - risponde il primo cittadino - e non è una questione di mancanza di volontà politica. Bisogna fare richiesta in Prefettura che a sua volta la farà al Ministero. Lì, una commissione ministeriale deciderà il da farsi, valutando la biografia e i meriti civili delle persone a cui si vuole intitolare un edificio”.  Questo è l’iter espressamente richiesto per le persone decedute da meno di dieci anni, e i due nolesi sono venuti a mancare solo due anni fa. Bertino vuole essere ancora più preciso: “C’è una legge, la 1188 del 1927, in cui all’articolo 4 si chiarisce proprio che i Comuni possono usufruire di una deroga alla norma dei dieci anni qualora le persone a cui si vuole intitolare un edificio abbiano ‘benemeritato la Nazione’”.  Ma per ottenere qualcosa “ci potrebbero volere ancora sei mesi, e non è neanche detto che l’intitolazione venga concessa”. Il sindaco vuole che sia chiaro: col progetto, lui, è d’accordo..  “C’è pure una delibera di consiglio comunale - spiega - in cui si dice che saremmo andati avanti con la procedura di intitolazione, non voglio che passi l’idea che ci sia una contrapposizione tra la maggioranza e la minoranza consiliare su un tema di questo tipo, perché a rimetterci per primi sono proprio i familiari, che non dovrebbero assistere a cose come queste. I militanti del circolo PD avrebbero potuto farmi una telefonata e avrei spiegato loro tutte le difficoltà che questo iter comporta”. Giampiero Gamalero si era spento il primo maggio 2020, lo stesso anno in cui se ne era andato Cesare Tessarin. Gamalero era coordinatore dei volontari della Biblioteca Civica, uno dei fondatori che hanno costruito dal nulla la biblioteca. “Nel porgere le nostre più sincere condoglianze – avevano ricordato dalla biblioteca all’indomani della sua morte – alla famiglia, vogliamo qui ricordare la sua lunga e concreta collaborazione e la sua passione per la letteratura”. “Fino a un paio di anni fa - avevano scritto invece su Tessarin nella stessa nota - è stato attivo collaboratore e anche lui uno del “fondatori”, primo “nucleo” che ha costruito la nostra Biblioteca e che ci ha lasciati da alcuni mesi”. Due figure importanti, dunque, che si spera di commemorare al meglio.
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