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NOLE. Il PD chiede di intitolare la biblioteca a Gamalero e Tessarin

NOLE. Il PD chiede di intitolare la biblioteca a Gamalero e Tessarin
NOLE. “Nella primavera del 2020 come circolo avevamo proposto di intitolare la sala grande della bi- blioteca civica alla memoria di Giampiero Gamalero e Cesare Tessarin, stimati e impegnati cit- tadini e due tra i fondatori della biblioteca medesima”. Comincia così, con le parole del circolo PD di Nole-Villanova-Grosso, una storia lunga due anni e che continua ancora oggi. “Abbiamo reiterato la richiesta ancora nel 2021 - proseguono i militanti -, da ultimo con un’interpellanza discussa lo scorso ottobre in Consiglio comunale”. Le cose non sono andate come speravano: la biblioteca non è ancora stata intitolata a Gamalero e Tessarin. Per questo motivo, dal circolo dicono di essere “dispiaciuti di constatare che nonostante i generici impegni assunti dalla giunta e l’oggettiva semplicità organizzativa di una cerimonia del genere, questa intitolazione non si sia ancora realizzata”. Insomma, la cerimonia sarebbe facile da organizzare, dicono i militanti, e a maggior ragione andrebbe organizzata. I militanti, così, proseguono provando ad avanzare una proposta per riprovare a intitolare la biblioteca ai due uomini: “Sappiamo che in data 23 aprile - scrivono - si svolgerà la cerimonia di consegna della Costituzione ai diciottenni nolesi, presumibilmente proprio presso la Casa delle associazioni. In quel contesto, in cui la consegna della Carta costituzionale sarà il momento per richiamare i ragazzi al loro ruolo di cittadini e per sollecitarli al giusto impegno civile, non crediamo esista circostanza migliore per ricordare Ce- sare e Giampiero, cittadini attivi e operosi. Sollecitiamo perciò nuovamente la giunta: basta indu- giare; entro quella data c’è tutto il tempo per approntare il (poco) necessario e dare comunicazione alle famiglie e alla cittadinanza”. Una proposta, quella del PD, che vorrebbe accompagnare alla cerimonia una valutazione dello stato di salute della biblioteca, “che proprio grazie ai suoi volontari, ai quali va un plauso, è stata nei difficili mesi della pan- demia un presidio importante per l’intero paese. Ci piacerebbe sapere che progetti ci sono nel breve-medio termine per potenziarne l’attività e per valorizzare il contributo dei volontari e di chi si prodiga a vario titolo per farne un punto d’incontro e di scambio. Aspettiamo con fiducia un positivo segno dalla giunta: è tempo di dare seguito agli impegni presi”. Giampiero Gamalero si era spento il primo maggio 2020, lo stesso anno in cui se ne era andato Cesare Tessarin. Gamalero era coordinatore dei volontari della Biblioteca Civica, uno dei fondatori che hanno costruito dal nulla la biblioteca.
“Nel porgere le nostre più sincere condoglianze - aveva ricordato la biblioteca all’indomani della sua morte - alla famiglia, vogliamo qui ricordare la sua lunga e concreta collaborazione e la sua passione per la letteratura. La sua perdita si accomuna, quest’anno, a quella di Cesare Tessarin che finoa un paio di anni fa è stato attivo collaboratore e anche lui uno del “fondatori”, primo “nucleo” che ha costruito la nostra Biblioteca e che ci ha lasciati da alcuni mesi”.
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