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SAN MAURIZIO CANAVESE. Medici pronti a scioperare al Fatebenefratelli

SAN MAURIZIO CANAVESE. Medici pronti a scioperare al Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese. Il sindacato Anmirs (associazione nazionale medici istituti religiosi spedalieri), sta preparando la dichiarazione di stato di agitazione presso il Presidio Ospedaliero Beata Vergine Consolata - Fatebenefratelli di Via Fatebenefratelli 70. A creare malumore sono le trattative per il rinnovo del contratto. Da anni, infatti, si lotta per annullare la grande penalizzazione retributiva che esiste nei confronti del contratto nazionale dei colleghi che operano nelle strutture pubbliche. "Il nostro Presidio - spiegano i referenti dell'Anmirs - rientra nell’Ospedalità religiosa Classificata con norme uniformate alle Strutture del sistema sanitario nazionale. Le trattative per l'adeguamento del contratto, però, sono in corso da anni. Sembrano interminabili e continuamente dilazionate dalla controparte". Uno dei primi effetti della crisi cui sono andate incontro queste strutture negli ultimi anni, sono i tagli al personale esterno: "I turni dei medici dipendenti, senza più supporti da parte di medici esterni per la copertura dei turni di guardia, aggravano il carico di lavoro e non consentono l’ordinario funzionamento del Presidio". Questioni ben note alla direzione del presidio che da molto tempo, ormai, si ritrova a fare i conti con budget sempre più ridotti: "E' dai tempi della "spending review" di Mario Monti che si continuano a ridurre i trasferimenti a strutture come questa - spiega il direttore amministrativo Enrico Bosio -. Una situazione sempre più difficile da sostenere economicamente. Le tariffe per le prestazioni sanitarie, inoltre, sono bloccate da anni. A livello nazionale fervono le trattative con il Ministero per ottenere la sostenibilità economica per il rinnovo del contratto nazionale". Bosio è tranchant: "In queste condizione, un rinnovo contrattuale sarebbe insostenibile. Lavoriamo con tariffe fisse e budget fissati. Non si può scaricare il maggior costo sui clienti. E il nostro cliente è la Regione".
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