VENARIA REALE.Il decollo definitivo o la loro fine, una volta per tutte? Per i Comitati di Quartiere la “dead line” è davvero dietro l’angolo. Lunedì in consiglio comunale è stato votato e approvato il nuovo regolamento. Tra le novità il ritorno alla suddivisione originale dei quartieri, ovvero “Centro Storico”, “Altessano”, “Rigola”, “Gallo-Praile” e “Salvo d’Acquisto”. Nella riforma voluta dai 5 Stelle, i quartieri erano diventati tre, con il famoso e sempre contestato accorpamento di Altessano, Rigola e Gallo Praile.
Altra novità è la lista unica, proprio per concentrare il livello di partecipazione, senza disperderlo in più liste. Inoltre, in questi “listoni” deve essere garantita la presenza di entrambi i generi e la rappresentanza giovanile di età compresa tra i 16 e i 25 anni.
La lista unica sarà composta nel corso di assemblee pubbliche, indette da Palazzo Civico, e dovrà contenere un numero di candidati superiore almeno di un terzo al numero previsto dei componenti del Comitato di Quartiere.
La presentazione della lista deve avvenire almeno 30 giorni prima della data fissata per le elezioni alla commissione elettorale, con la sottoscrizione di almeno 30 firme di residenti non candidati, unitamente all’autocertificazione resa dai candidati sui requisiti. Ovvero: essere residenti nel quartiere o essere titolari di un’attività commerciale, professionale o produttiva; avere compiuto 16 anni; non ricoprire cariche istituzionali; non essere dipendente dell’Amministrazione Comunale; non ricoprire cariche di presidente, tesoriere o segretario all’interno di forze politiche o organizzazioni sindacali; non aver conseguito condanne per reati escludenti dall’elettorato attivo e passivo.
La lista unica sarà compilata in ordine alfabetico ed esposta per la sua massima pubblicizzazione nel quartiere.
L’ultima novità è forse quella determinante: il quorum. Traendo spunto dalla vicina Collegno, dove questo sistema è già in vigore e nel corso delle ultime votazioni ha portato due quartieri ad una tornata supplementare per non aver raggiunto il numero minimo di votanti, ogni Comitato avrà dei paletti da rispettare.
Per i quartieri fino a 4mila abitanti, ovvero Gallo Praile e Rigola, ci saranno 5 rappresentanti di quartiere e un quorum di 200 votanti; ad Altessano, che rientra nella fascia da 4mila a 9mila, invece, i rappresentanti di quartiere saranno 7 e un quorum di 400 votanti; infine, per i quartieri da 9mila abitanti a salire, ovvero il Centro Storico e il Salvo d’Acquisto, i rappresentanti saranno 9 e il quorum sarà di 600 votanti.
Durante il dibattito in aula, la consigliera Barbara Virga è perplessa su alcuni punti. In particolare sulla composizione della lista unica che sarà composta durante assemblee pubbliche: “Se io presenzio all’assemblea mi posso candidare? Se non partecipo, no? Sono assemblee pubbliche di quartiere o generali? Forse sarebbe meglio precisare e approfondire il regolamento”. E sul voto ai 16enni, ecco un’altra perplessità: “è stato fatto uno studio su questa età? Il rischio è che ci possano essere quartieri con molti giovani e altri con persone adulte”. Capogna e De Can
Il sindaco Giulivi è chiaro: “la volontà è quella di far avvicinare i giovani all’attività democratica di Venaria e negli interessi del quartiere dove vivono. Organizzeremo delle serate pubbliche, quartiere per quartiere, per far capire cosa siano i Comitati. Le elezioni non saranno effettuate nelle scuole ma in altri luoghi. Perchè il quorum? E’ uno stimolo per far capire se Venaria voglia i CdQ o meno. Se in quartieri da 4mila persone non si riescono a trovare 200 votanti, allora vuol dire che non c’è interesse e questo strumento non serve”.
Il tema del quorum era stato toccato negli interventi sia da Pino Capogna sia da Pino De Candia: entrambi hanno fatto riferimento alle elezioni amministrative di qualche settimana fa e al rischio disaffezione, con un astensionismo molto elevato.