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NOLE. Tutti uniti sull’imposta sugli assorbenti

NOLE. Tutti uniti sull’imposta sugli assorbenti

il gruppo consiliare “costruire Futuro”

NOLE. Nel Consiglio comunale di martedì 29 giugno la Giunta Bertino ha approvato la mozione del gruppo consiliare Costruire Futuro sulla Tampon Tax, l’imposta sugli assorbenti che nel nostro Paese è del 22%, come un bene di lusso anche se si tratta di beni di prima necessità. «La tassa è stata introdotta nel 1973 – ha spiegato la consigliera Valeria Castellar durante la seduta – con un’aliquota del 12% aumentata con il passare degli anni fino al 22%. Questo grava in particolare sulle donne con basso reddito. Si stanno mobilitando molte organizzazioni e anche Amministrazioni comunali. Chiediamo che la Giunta si attivi per avviare delle azioni con le farmacie e gli esercizi commerciali del paese».

«Condividiamo – ha approvato la vicesindaca Tiziana Zambellosi tratta di beni primari e il costo è rilevante. Possiamo cercare di sensibilizzare altri Comuni del territorio, l’unione fa la forza. Siamo disponibili a condividere come muoverci operativamente».

«Siamo soddisfatti che la maggioranza abbia appoggiato la nostra mozione – commentano i consiglieri di minoranza - e abbiamo accolto con favore l’impegno del vicensindaco Zambello al coinvolgimento delle farmacie e degli esercizi commerciali del paese. Speriamo ora che si passi al più presto alle azioni concrete, e dall’altra parte che si attivi la concertazione con gli altri Comuni e con l’Unione dei Comuni per sollecitare un cambiamento di rotta a livello di fiscalità nazionale e di considerare infine questi prodotti come beni davvero di prima necessità».

Respinta invece durante l’assemblea la mozione presentata da Costruire Futuro per chiedere l’istituzione di uno sportello del cittadino a supporto dei clienti della filiale di Intesa San Paolo che ha chiuso recentemente a Nole. «Gli effetti della chiusura si stanno vedendo - ha affermato il consigliere di minoranza Davide Arminionon ci sono state azioni migliorative dalla filiale di Ciriè com’era invece stato assicurato da Intesa San Paolo».

«Non è compito del Comune  - è stata la risposta di Zambello - istituire un servizio per gli utenti svantaggiati. Questo tipo di aiuto può essere svolto da volontari».

Arminio ha chiesto alla giunta se vi sia l’ipotesi che arrivino in paese altri istituti bancari.  «Intesa San Paolo è proprietaria dei locali - ha dichiarato il sindaco Luca Bertinoquindi ritengo che non li affitterebbe ad un’altra banca e trovare una nuova collocazione in paese è difficile. Inoltre noi in questo momento siamo già molto impegnati sul fronte vaccini e non siamo in grado di occuparcene».

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