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27 Aprile 2021 - 12:35
Rossana Bazzano, assistente sociale per l'AslTo4, consigliera di minoranza
Conduce una battaglia contro l’odio nella politica lanzese, Rossana Bazzano. Da settimane, da mesi, la consigliera comunale di minoranza pubblica sul suo profilo Facebook video nei quali racconta ai concittadini le vicende consiliari, le polemiche, gli scontri, l’astio.
«Ne parlo su Facebook perché in consiglio non si riesce a parlare di nulla, non c’è disponibilità a discutere, al massimo si fa il botta e risposta delle interrogazioni - spiega Bazzano -. È con l’ala mercatale che è traboccato il vaso. Sono rimasta scandalizzata, non tanto per l’opera pubblica, che non mi è assolutamente piaciuta, ma perché credo sia grave spendere centinaia di migliaia di euro per mettere delle vetrate ad una struttura mentre la gente chiede i buoni spesa per mangiare. È eticamente scorretto».
La consigliera il suo parere l’ha espresso su Facebook ed è in quel momento, nell’autunno del 2020, che il dibattito ha cominciato a degenerare. «Qualche giorno la vigilessa mi ha portato a casa una lettera arrivata in Comune, indirizzata a me, ai consiglieri, al sindaco e al segretario comunale - racconta Bazzano -. In questa lettera, che ai consiglieri non è stata praticamente mai recapitata, tale R. B. mi accusa di avere tradito la lista di Nicola, asserendo di essere stato un nostro lettore. Il nome di R.B., all’anagrafe, non esiste. C’era poi una frase molto brutta, un po’ velata, che diceva che la mia “cattiveria” è legata al cancro, che la mia malattia mi ha reso cattiva. Per una malata di cancro è un’affermazione dolorosissima».
Cosa c’era scritto, in quella lettera? La conclusione era la seguente: «Con questa mia la inviterei a tenere un comportamento più moderato e consono al ruolo che sta svolgendo, pur comprendendo i suoi problemi. Le auguro di uscire dalle sue difficoltà di salute con tutto il cuore, abbandonando la rabbia, il rancore e l’acrimonia che pervadono il suo animo e le rendono ancor più difficile affrontare la malattia. Sarà un bene per tutta la collettività che con l’avvento del nuovo anno potrà ritrovare una serenità che anche il Covid ci ha rubato».
Nelle settimane successive, le polemiche approdano in consiglio comunale. Il primo cittadino Tina Assalto chiede a Federica Nicola, collega di lista di Bazzano, come mai quest’ultima presentasse interrogazioni congiunte con un altro gruppo di minoranza, quello di Fiore e Fiorentino. Bazzano si rifiuta di rispondere. «Non intendevo esplicitare le mie motivazioni perché riguardavano motivazioni personali, non di consiglio - spiega oggi -. Ho semplicemente detto che nel 2016 ci avevo messo la faccia, in campagna elettorale, e avendo preso un impegno con i cittadini avrei dovuto portarlo a termine».
Un paio di consigli dopo, Fiore e Fiorentino presentano un’interrogazione - senza coinvolgere Bazzano - per dimostrarle vicinanza. «Hanno dichiarato di essere sicuri che la lettera fosse partita da un membro della maggioranza, ma questo non è il mio pensiero, ho apprezzato il sostegno ma prendo le distanze dall’interrogazione, anche se il sindaco ha detto che tra le righe si capiva fossi della loro stessa idea - chiarisce -. Assalto al consiglio precedente era arrivata con le fotocopie dei miei post, dicendo che era una cosa grave, che i cittadini avrebbero dovuto comprendere la gravità del clima politico».
Che la politica lanzese non sia un idillio, è ben chiaro a tutti. «Basta guardare cosa è successo per un video sull’ala mercatale - aggiunge Bazzano -. Io mi auguro che la libertà di pensiero ci sia ancora. Nel mentre valuterò come agire con il mio avvocato. Sono molto preoccupata per questa cittadina, il clima è velenoso. Mi auguro che Lanzo possa avere un futuro migliore, chiunque sia il sindaco, che sia Matteo Filippin, Deborah Fiore o Fabrizio Vottero, tutte persone in gamba e che stimo. Spero che chiunque di loro diventi sindaco abbia la capacità di rispettare cittadini, rispettare il mandato, rispettare il ruolo”.
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