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Chivasso
12 Novembre 2023 - 12:00
Giovanni Campanino
“Cosa sognavo di fare da grande quando ero piccolo? In realtà non lo so ancora adesso cosa voglio fare” esordisce simpaticamente Giovanni Campanino ad una delle prime domande della nostra chiacchierata.
Classe 1969, chivassese, ci racconta di essere stato un bambino tranquillo, nato in una famiglia di commercianti, molto sognatore e a cui è sempre piaciuto spaziare in vari ambiti… esattamente come oggi. E questo è perfettamente coerente con il suo pensare che siamo in continua evoluzione.
“Il negozio l’ho costantemente vissuto come ‘casa’, ci sono praticamente ‘nato dentro’ e forse non è casuale che io stesso sia poi diventato un commerciante - comincia a raccontare -. Come già anticipato, non avevo però un’idea chiara del mio futuro… sono passato dall’essere un bimbo che voleva fare la traversata dell’Adriatico in canotto per arrivare in Grecia, al desiderare di diventare medico. Una costante, però, è sempre stata il fatto che fra i miei obiettivi c’era la laurea, è così e stato. Ho studiato Economia e Commercio e per una paio di anni ho lavorato nella grande distribuzione; successivamente mi sono occupato, per vent’anni, del settore amministrativo di un’azienda di costruzioni”.

Con i genitori il giorno della laurea
Il grande cambio di rotta è arrivato nel 2011, quando è nato il progetto “GiocarpensandO”. Ma facciamo un passo indietro… Nel 2001 Giovanni si è sposato con Orietta e nel 2005 è nata Vittoria, la loro primogenita. Come genitori si erano messi alla ricerca di giochi per bambini un po’ diversi dal solito, di quelli che a Chivasso non si trovavano e poco per volta è nata la voglia di avere un’attività dove vendere proprio ciò che cercavano per la loro bambina. “Inizialmente è stata mia moglie a diventare commerciante a tempo pieno, poi l’ho fatto anche io. Il progetto lo abbiamo creato insieme e non a caso il nome del nostro negozio è ‘GiocarpensandO’, con le maiuscole iniziali e finali… quelle sono le prime lettere dei nostri nomi, infatti, e ci teniamo molto che ci siano - spiega Giovanni -. Il mondo dei giocattoli ci piaceva e abbiamo portato ‘casa nostra’ e ciò che cercavamo per Vittoria nel format della nostra attività”.
Nel 2012 Giovanni e Orietta sono poi diventati genitori per la seconda volta, ed è nata Jolanda. Dopo qualche anno hanno deciso di ampliare l’attività, aprendo un “GiocarpensandO” anche a Torino; questo succedeva nel 2020. Attualmente le loro realtà sono due: quella chivassese di via del Collegio 13 e quella torinese di corso De Gasperi 14. “Era già da un parecchio che guardavamo verso Torino, Chivasso ha un bacino di utenza importante, una clientela ad ampio raggio, ma Torino è una grande città e desideravamo approdare anche lì, sempre seguendo la nostra filosofia dell’aprire un negozio senza averne altri simili attorno. Nonostante il periodo non fosse dei migliori, eravamo infatti post primo lockdown, ci siamo lanciati con entusiasmo e buona volontà in questa nuova avventura”.
Giovanni e Orietta offrono una vasta gamma di giochi, con l’obiettivo di far divertire dalla nascita ai cent’anni. E questo perché pensano che il gioco, così come ad esempio la lettura e la curiosità, siano da coltivare sempre, dato che sono fondamentali nell’aiutarci a vivere bene. “Credo fermamente che l’uomo non smetta di giocare perché invecchia, ma che invecchi perché smette di giocare - afferma -. E per far giocare tutti indistintamente, noi selezioniamo accuratamente e in maniera ‘radicale’ solo determinati prodotti; vogliamo essere l’alternativa alla grande distribuzione e ai supermercati, offrendo qualcosa che non si trova in giro. Proponiamo giochi educativi, ma anche giochi da tavolo e fra questi ultimi ve ne sono persino alcuni proprio rivolti solo alle persone maggiorenni” spiega.

Giovanni Campanino mentre firma per la costituzione di 'Giocaci', Associazione Nazionale negozi di giocattoli indipendenti, di cui è vicepresidente
Nella vita di Giovanni Campanino c’è poi stata un’importante parentesi, che si è recentemente conclusa. E’ stato presidente dell’Ascom di Chivasso dal febbraio 2018 al giugno 2023. Un ruolo che ha svolto, come tutto ciò che fa, con grande passione, entusiasmo ed impegno. Anche qui la sua Orietta è stata fondamentale, infatti loro sono un po’ un “motore a due” e affrontano tutto insieme. “Da commerciante, prima del 2018, ho cercato di contribuire a costituire il cosiddetto ‘Centro Commerciale Naturale’, ed è poi nata ‘La Grande Vetrina’, di cui sono stato portavoce e che è stata un modo per far incontrare e parlare fra loro i titolari delle varie attività del centro. Si è poi pensato di elevare il dialogo anche con la Pubblica Amministrazione e l’Ascom si è rivelata essere la ‘casa’ perfetta per questo, l’interlocutore ideale - racconta -. Quando la presidente Coppa ha lasciato il suo ruolo mi ha chiesto di subentrarle e io ho accettato con piacere. Sono stati anni complicati fra l’apertura del Bennet, il Covid, la crisi dei consumi ecc, ma sono davvero contento del percorso fatto. C’è stato un grande lavoro di gruppo e abbiamo costruito un bel team che ha portato avanti molti progetti, e uno di cui vado e andiamo molto fieri è di aver rilanciato la Festa dei Nocciolini, che rappresenta la festa del commercio chivassese e non solo dei produttori della nostra specialità locale - racconta ancora -. Oggi non sono più presidente, ho scelto di ritagliarmi del tempo per il mio privato visto che già i negozi sono di per sé un grosso impegno, ma resto disponibile a dare una mano in caso di necessità, a consigliare e a mettere a disposizione la mia esperienza. Sono felice di vedere che in Ascom si continui a procedere sull’onda del percorso fatto in precedenza, dandogli continuità”.

Inaugurazione Festa dei Nocciolini 2020

Durante la consegna del Nocciolino d'Oro a Alessandro Dasso

Con la moglie Orietta e Francess, cantante ospitata durante un passato evento Ascom
Giovanni è soddisfatto della sua vita e oggi la priorità è quella di dare serenità e tranquillità alla sua famiglia, di seguirla organizzando al meglio il lavoro, di dedicarsi con moglie e figlie alle passioni preferite, come l’andare al cinema, e in generale l’avere tempo per stare insieme. La sua attività va seguita parecchio, ma al contempo consente delle libertà orarie che lavori di ufficio o di fabbrica non permetterebbero. “L’impegno richiesto è tanto, ma l’avere dei negozi permette, dall’altra parte, anche una certa elasticità organizzativa e gestionale. Poi è davvero bello poter decidere l’orientamento del proprio lavoro e non dover sottostare a protocolli o a terze persone. Mi sono trovato bene anche da dipendente, in passato, ma oggi sono assolutamente felice di ciò che ho e abbiamo” afferma in conclusione e ci saluta.

Giovanni con la moglie e le figlie

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