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Chivasso

230 mila euro per rifare le mura storiche di Chivasso

La Giunta approva il progetto: le mura che oggi possiamo vedere intorno a Palazzo Santa Chiara sono la parte rimanente delle fortificazioni del passato

230 mila euro per rifare le mure storiche di Chivasso

Le mura storiche intorno al cortile di Palazzo Santa Chiara

Le mura storiche di Palazzo Santa Chiara saranno restaurate con fondi comunali e grazie ai finanziamenti del Ministero della Cultura e di Fondazione CRT, nell’ambito del bando “Restauri – Cantieri diffusi”, pari ad un quadro economico di complessivi 230 mila euro.

Le mura intorno a Palazzo Santa Chiara

La progettazione esecutiva è già stata affidata e il progetto sarà consegnato a fine mese, con l’autorizzazione della competente Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino ad eseguire l'intervento di restauro.

Il progetto è improntato a criteri strettamente conservativi, preferendo il recupero di materiali originari e il loro successivo reimpiego, lo studio materico e stratigrafico e la sostituzione di elementi in analogia, con tecniche tipiche della tradizione.

Il progetto delle mura di Palazzo Santa Chiara

Ogni intervento dovrà essere preceduto da una attenta analisi conoscitiva di malte e laterizi che potrà fornire informazioni preziose per valutare la sequenza costruttiva e costituire così un valido supporto scientifico per definire la configurazione finale.

Consapevoli dell’interesse storico e culturale delle mura storiche di Palazzo Santa Chiara – ha spiegato il sindaco Claudio Castello - abbiamo ritenuto opportuno avviare uno studio per individuare gli interventi necessari per il loro consolidamento e restauro in coerenza con le caratteristiche di pregio che li contraddistinguono. Questi interventi possono costituire un volano per una riflessione sul patrimonio archeologico costituito dalle fortificazioni medievali chivassesi, ancor oggi ben identificabili”.

Claudio Castello sindaco di Chivasso

Per l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Fabrizio Debernardi:Il ripristino delle condizioni delle antiche mura, potrà contribuire alla salvaguardia della memoria e di quanto fosse influente Chivasso nell'antichità. Le parti rimanenti delle antiche mura, pur essendo risalenti all'ultima fortificazione ridotta nella sua estensione rispetto a quelle dell'antico Marchesato, rappresentano un tassello concreto della Chivasso storica".

Fabrizio Debernardi assessore

"Nella prima metà del ‘500 infatti – ha sottolineato il componente della Giunta Castello -, diverse scorrerie, tra i quali i lanzichenecchi e in seguito l’occupazione dei francesi, misero a dura prova le mura stesse della città che verranno poi riviste nella loro architettura e leggermente ridimensionate rispetto al disegno originario. Nel frattempo, nel 1705, Chivasso subì un’altra aggressione delle truppe francesi, storia che si ripete circa un secolo dopo con l’occupazione Napoleonica: in questi anni si attuerà progressivamente l’abbattimento delle fortificazioni per ridisegnare la città. A seguito di tutte queste vicende vissute da Chivasso, le mura che oggi possiamo ancora apprezzare e vedere, sono la parte rimanente della grande fortificazione del passato. Diventa quindi importante salvaguardare questo pezzo di storia cittadina e l’occasione si è presentata grazie alla lungimiranza degli uffici comunali che nel tempo hanno realizzato un progetto valido che oggi viene finanziato”.

Il tessuto murario del bastione medioevale di proprietà comunale riveste particolare importanza perché si è conservato fino ad oggi senza rilevanti manomissioni rispetto ad altri tratti cittadini.

Il restauro delle mura antiche, assieme al recupero del tessuto murario esterno dell’angolo sud-est, completerà la riqualificazione del cortile interno, intitolato alle Madri Costituenti, iniziata nel 2017 con la realizzazione della nuova pavimentazione.

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