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Giuseppe Arena, un professionista di successo

Ha attraversato l’Italia per affermarsi nel suo lavoro...

CHIVASSO

Giuseppe Arena

Giuseppe Arena oggi è un affermato dentista che ha trovato a Chivasso la sua dimensione, ma la sua storia parte da lontano…

Classe 1983, è nato in Calabria ed è cresciuto nella località di Palmi. Da piccolo era un bimbo tranquillo, un po’ introverso e timido, di quelli con pochi amici ma veri e buoni, che amici lo sono ancora oggi. Da sempre legatissimo alla sua famiglia.

Da piccolo

“Cosa avrei voluto fare da grande ho cominciato a capirlo solo durante gli ultimi anni di liceo, quando mi sono appassionato alle materie scientifiche. C’era poi il basket, altra grande passione di quel periodo, infatti ho giocato nella Pallacanestro Palmi per cinque anni, di cui gli ultimi due in serie C - racconta -. Ho deciso di studiare Odontoiatria dopo il diploma e, dato che ai tempi in Calabria la Facoltà ancora non c’era, mi sono trasferito in Sicilia, a Messina. Non ho patito molto il distacco da casa in quel momento, perché alla fine in due ore potevo raggiungere i miei. Gli anni dell’università sono stati molto belli e divertenti, studiavo ciò che mi piaceva, la mia famiglia mi ha costantemente sostenuto, mi sono fatto nuovi amici e sono cresciuto e maturato… ho davvero un bel ricordo”.

Il giorno della discussione della tesi di laurea

Sempre il giorno della laurea

Il trauma da distacco è avvenuto poi dopo la laurea perché, per iniziare il suo percorso professionalizzante, Giuseppe Arena si è dovuto trasferire prima a Roma, dove è stato per quasi due anni all’interno della Clinica Universitaria de La Sapienza, e poi a Vercelli dove ha iniziato a lavorare in ospedale. “Da lì è partita tutta la mia carriera. Non avrei mai pensato né immaginato di venire in Piemonte, ma così è stato, ed è stato fondamentale. Le varie collaborazioni hanno fatto nascere altre opportunità e tempo un anno mi sono reso conto di lavorare così tanto da non avere più tempo per niente. Ho cominciato a praticare la professione anche privatamente, oltre che in ospedale, e mi muovevo tra Vercelli, Torino e la sua provincia - racconta -. Ho deciso di stabilirmi a Chivasso perché era un punto strategico per gli spostamenti e per le mie necessità di lavoro: dal 2015 è la mia casa”.

Giuseppe Arena oggi è uno stimato professionista, specializzato in chirurgia ed implantologia. Il 4 luglio 2015 ha anche aperto il suo studio privato, che si trova in via Pascoli 3B e porta il suo nome. “Quello è stato un passo importante, avere qualcosa di tuo è una grande soddisfazione, ma ti mette sotto pressione perché le responsabilità che hai vanno oltre il tuo operato, hai dei dipendenti, è importante che ci siano delle entrate, non puoi permetterti di sbagliare - spiega -. Fin da subito sapevo di non volere il classico studio dentistico, ma qualcosa di più. Ho introdotto la radiologia diagnostica al suo interno, e quindi la possibilità di fare panoramiche e TC in loco, ma anche i sistemi di impronta ottica, per creare un flusso digitale del lavoro nell’ambito degli interventi protesici. L’aver fatto queste scelte ha premiato fin da subito la mia attività, c’è stato un riscontro importante da parte dei pazienti; ha davvero fatto la differenza. E pensare che, ai tempi, almeno nove colleghi su dieci mi dicevano che stavo sbagliando e che quelli erano soldi buttati… fortunatamente non è stato così, ho avuto ragione io, ed infatti oggi in tanti si sono convertiti al sistema di lavoro digitale" racconta sorridendo soddisfatto.

Giuseppe, in pratica, mostra ai pazienti la progettazione dei casi chirurgici direttamente sulla ricostruzione digitale della loro struttura ossea. Grazie agli esami radiografici, ovvero a scansioni digitali della bocca dei pazienti attraverso un sistema di laser scanner, ricostruisce digitalmente la zona che sarà interessata dal lavoro, e su di essa mostra ciò che verrà realizzato in fase di intervento; questo tranquillizza molto le persone, perché le rende più consapevoli del cosa succederà, del come e del risultato finale. L’associazione dei flussi digitali consente, in pratica, una pianificazione del lavoro tale da riuscire ad avere il manufatto protesico ancora prima di intervenire chirurgicamente. Inoltre si tende ad intervenire in maniera davvero mini invasiva, senza fare delle incisioni ed aprire la gengiva, ma attraverso l’utilizzo di una dima chirurgica, una guida che consente di fare solo dei piccoli forellini nell’osso, semplicemente appoggiandosi sopra ad esso; questo permette di azzerare la necessità di assumere antidolorifici dopo l’intervento.

Giuseppe Arena

Il mio lavoro è sicuramente una grande passione per me, ma amo anche lo sport, nonostante non lo abbia più praticato durante l’università ed i primi anni di lavoro. Da quando mi sono stabilito a Chivasso ho ripreso a fare un po’ di attività, crossfit nello specifico, ovviamente compatibilmente con la mia attività di dentista e con il fatto di essere anche un papà. Convivo con Clara da tredici anni, ci conosciamo fin dai tempi dell’università perché anche lei è di Palmi, e insieme abbiamo avuto Virginia nel 2019 e Riccardo nel 2021 - racconta -. Oggi sono soddisfatto della mia vita, anche se mi accompagna sempre una componente di ansia, in particolare da quando sono nati i bambini. Avere dei figli ti fa vedere tutto in una prospettiva più lunga rispetto a quella della tua sola esistenza e ti impegni e lavori sodo per te, ma anche per trasferirgli un qualcosa in più che gli consenta di avere una certa tranquillità, non necessariamente economica, ma proprio a livello di prospettiva di vita. Il mio desiderio è che i miei figli abbiano la capacità di fare più di quello che ho fatto io e magari riescano ad avere il coraggio di andare fuori dall’Italia; il nostro è un paese bellissimo ma altrove il merito viene riconosciuto maggiormente e si hanno più possibilità in tanti ambiti”.

La compagna Clara con Virginia e Riccardo

Giuseppe Arena con la compagna e i loro bambini

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