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Il caso

“Grand Hotel Affari Sociali”: nel Consorzio è un via vai di dirigenti. E continua la guerra tra sindaci

Si è dimessa la Segretaria Consortile: non ha gradito la decisione dell’assemblea dei sindaci di togliere una responsabilità alla neo direttrice Colavitto di Chivasso e di affidarla a lei. Continua lo scontro tra i sindaci di area chivassese e quelli collinari

Chivasso

La locandina del film Grand Hotel Excelsior del 1982

Non c’è pace per il Ciss, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali. 

Il 30 dicembre scorso s’è dimessa la dottoressa Anna Anobile, segretario comunale di Ciriè ma, soprattutto, segretario consortile.

Dal 1 gennaio 2023 l’assemblea dei sindaci guidata dal neo presidente Luigi Borasio di Verolengo è dunque senza segretario. 

Dopo le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Giulia Andries, la meteora in quota Lega che praticamente non s'è mai vista in via Togliatti 9 e per la quale è già stata avviata la procedura per la surroga, e quelle chiacchierate ma non ancora pervenute di Livia Scuncio, consigliere nel cda dell’ente, è arrivata alla vigilia del Capodanno la lettera della segretaria consortile.

Ma perché la segretaria s’è dimessa? 

Anna Anobile segretario consortile dimissionario

Anobile non ha gradito il fatto che l’assemblea dei sindaci, guidata dal verolenghese Luigi Borasio, abbia tolto alla nuova direttrice Roberta Colavitto, dirigente del Comune di Chivasso, fresca di nomina con convenzione con l’amministrazione comunale chivassese del sindaco Claudio Castello, la responsabilità della prevenzione e della corruzione e trasparenza del Consorzio per affibiarla, appunto, a lei. 

O meglio, a chi veste i panni di Segretario Consortile. 

Al netto delle responsabilità dirigenziali, è evidente come continuino gli scontri, le ripicche, l’acredine tra i sindaci “Chivasso-centrici” - con l’amministrazione di Chivasso anche Verolengo, Torrazza e Brandizzo su tutti - e quelli di area collinare, con San Sebastiano da Po, Cavagnolo e Lauriano a tirare le fila. 

Ecco: il Segretario Consortile dimissionario, incarico che - lo ricordiamo - è di nomina dell’assemblea dei sindaci, era notoriamente vicino all’ex amministrazione collinare del consorzio. 

Insomma, siamo alle solite: la guerra dei sindaci intorno, dentro e fuori il Consorzio continua…

Le dimissioni di Anobile

Anobile lascia - si legge nella lettera al presidente dell’assemblea dei sindaci, al cda guidato dal dottor Antonio Barillà e al direttore del Consorzio Graziella Benvenuti (il cui incarico è scaduto il giorno successivo alle dimissioni ed è stata sostituita da Roberta Colavitto, dirigente del Comune di Chivasso) - perché “nella seduta di Assemblea Consortile del 22 dicembre veniva approvato, all’unanimità dei presenti, l’atto di indirizzo (in corso di pubblicazione) al Consiglio di Amministrazione per la nomina del Responsabile della Prevenzione e della Corruzione e Trasparenza del Consorzio (fino ad ora in capo al Direttore del Consorzio) che ‘dovrà essere individuato nella figura del Segretario Consortile’ e che la nomina stessa avrà durata fino alla scadenza dell’incarico principale di Segretario del Consorzio (prevista nel 2025)”.

Alla luce della nuova funzione aggiuntiva, individuata dall’Assemblea dei Sindaci, e successivamente formalizzata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del Cda del 27 dicembre con atto di nomina con decorrenza immediata (in corso di pubblicazione), non prevista nella deliberazione di nomina del Segretario del Consorzio in oggetto citata, comunico di rinunciare all’incarico di Segretario Consortile a far data dal 01/01/2023, in quanto il tempo a disposizione dedicato al Consorzio, finora compatibile con il mio lavoro di Segretario Comunale presso gli enti di appartenenza, non consente alla sottoscritta di poter svolgere con dedizione e professionalità la funzione di RPCT”.

Luigi Borasio presidente dell'assemblea dei sindaci del Ciss

Anobile conclude ringraziando “tutti i Sindaci che negli anni scorsi hanno dimostrato fiducia nel mio operato formalizzando la stessa nelle delibere di nomina e di successiva conferma. Ringrazio altresì tutta la struttura organizzativa per la collaborazione prestata”.

Salta all’occhio, nella lettera di dimissioni, la mancata menzione nei confronti del nuovo presidente dell’assemblea dei sindaci, Luigi Borasio: la segretaria consortile, vicina all’ex presidente dell’assemblea Beppe Bava ed alla corrente dei sindaci collinari dell’ente, non ha gradito la decisione calata dall’alto di affidarle anche la responsabilità della prevenzione e della corruzione e trasparenza del Consorzio.

Ora i sindaci dovranno individuare un nuovo segretario.

"Grand Hotel Affari Sociali"

Certo è che, da quando ha assunto la presidenza del cda del Consorzio ad Antonio Barillà, il Ciss sembra diventato un Grand Hotel, dove c’è chi viene e chi va.

Nuovo e vecchio presidente del cda del Ciss, Antonio Barillà e Demetrio Malara

La prima ad andarsene è stato il direttore Bruna Marino, che ha raggiunto l’età della pensione lo scorso maggio. Quindi sono arrivate le dimissioni di Giulia Andries dal cda, è cambiato il direttore dell’assemblea dei sindaci, con Bava sostituito da Borasio, è stata nominata direttore generale Graziella Benvenuti di Caluso, sostituita proprio in questi giorni da Roberta Colavitto, e ora sono giunte le dimissioni del segretario consortile Anna Anobile. Per non dire di chi avrebbe già un piede fuori dall’uscio del Grand Hotel, come la consigliera Livia Scuncio.

Il caso del danno erariale

Al di là delle dimissioni certe e chiacchierate, c’è poi l'annosa questione del presunto danno erariale che Barillà e compagnia hanno invocato e fatto scrivere nero su bianco in una delibera del consiglio di amministrazione a proposito della passata gestione dell'ente.

Il che ha aperto una frattura tra vecchio e nuovo cda - l'ultimo era guidato dal medico crescentinese Demetrio Malara - e tra il nuovo cda e una parte dei sindaci del Consorzio, per lo più collinari. 

Il "danno erariale" invocato da Barillà farebbe riferimento alle fatture di acquisto di un’autovettura e ai lavori eseguiti presso la sede del Consorzio. Per questo l’attuale consiglio di amministrazione  ha affidato ad un legale, l’avvocato Giada Emanuela De Leo di Chivasso il compito di indagare per relazionare sui fatti contestati.

Se si parla di danno erariale e si muovono delle accuse così pesanti, perché non ci si rivolge alla Corte dei Conti?”, è stato il pensiero di molti primi cittadini che siedono nell'assemblea dell'ente. Ma tant'è. Per ora si indaga.

Tiziana Siragusa assessore alle Politiche Sociali del Comune di Chivasso

A rendere ancora più teso il clima intorno al consorzio sono poi arrivate, prima del Natale, per non farsi mancare nulla, le infelici - per usare un eufemismo - dichiarazioni dell'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Chivasso Tiziana Siragusa che, in Commissione consiliare, s'è lasciata scappare un "forse il nostro Comune dovrebbe staccarsi dal Consorzio….”.

Salvo poi ripetere con tutti quelli che all’indomani gli chiedevano conto che non avrebbe mai pronunciato parole simili… Mah!

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