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Mi hanno rovinato “La Pace”, ma adesso sono ritornata!

Mi hanno rovinato “La Pace”, ma adesso sono ritornata!

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi, e poi ritornano”. Come canta Antonello Venditti, il legame tra il ristorante trattoria “La Pace” e Clara Viano è indissolubile, indivisibile. Inseparabile.

Dopo aver annunciato la scorsa primavera il ritiro alla meritata pensione, la storica titolare dell’attività di Saronsella, nell’autunno appena iniziato è tornata a guidare la trattoria che l’ha vista in cucina per una vita intera. 

Clamoroso a San Sebastiano, ha riaperto “La Pace” e Clara s’è di nuovo messa in cucina. 

Non potevo fare diversamente - dice -, sono rimasta scioccata dalla precedente gestione: ho ceduto l’attività, ai primi di aprile il ristorante ha riaperto ed il 2 giugno ha già chiuso. Non si fa così, la nostra storia non poteva finire così”.

Ma facciamo un passo indietro.

https://www.giornalelavoce.it/san-sebastiano-da-po-clara-lascia-la-pace-ce-un-tempo-per-ogni-cosa-452247

Ci eravamo lasciati qualche mese fa con Clara Viano che aveva deciso, raggiunti i 68 anni, di dedicarsi alle sue care nipotine Alissa e Nicole.

Adesso farò la nonna, mi compro una bicicletta e mi riposerò un po’”, diceva.

La trattoria “La Pace” è passata di mano ai proprietari di un ristorante torinese. Dopo un breve affiancamento l’attività è ripartita, ma poi s’è presto fermata.

“Ho riflettuto per settimane, poi ho deciso che non poteva finire così. Questa esperienza mi ha davvero provata, ci sono rimasta male e così ho deciso di rimboccarmi le maniche ed eccomi qua”.

“La Pace” ha riaperto a metà ottobre. Con Clara in cucina c’è Ennio Conselvan, chef che arriva da un ristorante a Fenestrelle. 

Lo affiancherò per un certo periodo, poi andrà con le sue gambe - sorride Clara, di nuovo contenta ed entusiasta -. Continuiamo a proporre la nostra specialità, la cucina piemontese, con il carrello di dolci che è un must del nostro ristorante. Ennio ha portato piatti tipici della montagna, come la polenta, la carne di cervo e asino. Speriamo che vada bene... Oggi abbiamo servito fritto misto, vitello tonnato, peperoni con la bagna coada. Insomma, è di nuovo tutto come prima. E io sono contenta”.

Clara Viano con la sua cucina non ha bisogno di presentazioni nel chivassese. 

“La Pace” di Clara è ben più  di un ristorante. 

https://www.giornalelavoce.it/san-sebastiano-da-po-gli-agnolotti-di-clara-una-garanzia-anche-per-il-post-rock-down-384838

La sua trattoria è stata per moltissimi anni il luogo di incontri, soprattutto per le tanti associazioni operanti sul territorio. Proprio dai suoi fornelli, nei primi anni ’90, nacquero gli agnolotti di mele, diventati il simbolo della Festa del Pom Matan, evento centrale del calendario sansebastianese.

Sempre in quegli anni, ha fatto parte del comitato promotore della Pro Loco, con cui ha collaborato soprattutto per la sagra dei vini, ed è stata alla guida dell’associazione Ancora di frazione Saronsella.

Negli anni il marchio della Pace è stato sempre quello: la cucina tipica piemontese, con piatti innovativi e all’avanguardia. 

Ma anche i suoi dolci sono speciali: su tutti, la deliziosa bavarese.

Nel tempo nel suo ristorante sono passati centinaia e centinaia di chivassesi, frequentatori habituè della sua cucina, vari calciatori del Torino, attori e personaggi del mondo del teatro e della televisione del calibro di Michele Placido, Giancarlo Giannini, Marco Bocci e Nicoletta Braschi. 

Nel 2016 Clara Viano viene insignita del riconoscimento di “Commendatore d’Onore nella Confraternita d’la Tripa ‘d Moncalè” e, solo lo scorso marzo, alla chiusura del ristorante, l’amministrazione comunale del sindaco Beppe Bava le ha conferito la benemerenza. 

https://www.giornalelavoce.it/clara-della-pace-insignita-della-benemerenza-cittadina-453292

Clara Viano merita un riconoscimento da parte nostra – aveva spiegato Bava -, per i suoi meriti e per i benefici che ha portato al nostro Comune in tutti questi anni di attività”.

Ma la storia non è finita qui...

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