Cerca

OLTREPO. Ecostazioni: parte il processo per estorsione e peculato

OLTREPO. Ecostazioni: parte il processo per estorsione e peculato

Il tribunale di Ivrea

Correva l’anno 2015 quando il nostro giornale si occupò di una vicenda che riguardava l’ecostazione Seta di Casalborgone. Si trattava in particolare della presenza di alcuni zingari che sottraevano materiale ferroso destinato allo smaltimento rifiuti.

Le indagini successivamente avviate, anche a mezzo di appostamenti, rivelavano una serie di attività illecite che vedevano coinvolti anche due dipendenti Seta e che si estendevano ai Comuni di Brozolo, Brusasco e Cavagnolo.

A giugno inizierà il processo davanti al Tribunale di Ivrea  e per saperne di più abbiamo chiesto lumi agli avvocati Patrizia Bugnano e Bruna Vogliotti che assisteranno alcune parti civili.

Avvocati, intanto quali reati vengono contestati?

L’estorsione per gli zingari e il peculato per i dipendenti Seta.

Che cosa prevede il capo di imputazione?

Si ipotizza che i cittadini che si recavano presso le ecostazioni gestite da Seta, e quindi alla presenza dei dipendenti, venissero minacciati dagli indagati  e costretti ad aprire il portabagagli delle loro auto dai quali venivano sottratti sia  materiale destinato allo smaltimento sia altri oggetti personali.

Vi sarebbero stati anche altri episodi legati all’occupazione indebita, in un condominio della zona, di autorimesse private per riporvi, da parte degli zingari, materiale di varia natura.

Esattamente cosa accaddeva presso le ecostazioni?

Dalle indagini è emerso che i cittadini che si recavano alle ecostazioni erano minacciati ed intimiditi ed avevano paura di ritorsioni e per questo si vedevano costretti a cedere alle richieste degli indagati appunto per paura.

Come sono partite le indagini?

Le indagini sono state svolte dal Comando Stazione dei Carabinieri di Cavagnolo. Vi sono state diverse segnalazioni, da parte di Seta e di cittadini, che hanno fatto sì che poi siano partite le indagini nel corso delle quali, come abbiamo già detto, sono stati fatti appostamenti e poi sono state sentite numerose persone vittime di questi reati.

I cittadini potranno chiedere un ristoro economico in questo processo?

Certamente, le persone offese potranno costituirsi parte civile e richiedere il ristoro dei danni materiali e morali subiti; anche Seta penso potrebbe costituirsi parte civile risultando fra l’altro coinvolti anche due dipendenti.

A giugno inizierà il processo: che tempistiche avrà?

I fatti sono del 2015 e a giugno si celebrerà l’udienza preliminare nella quale è possibile che alcuni indagati possano scegliere riti alternativi quali il patteggiamento, per gli altri all’esito del rinvio a giudizio inizierà la fase dibattimentale che pensiamo inizierà dopo l’estate.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori