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VERRUA SAVOIA. “Vogliamo ripartire, cominciando dai nostri ragazzi”

VERRUA SAVOIA. “Vogliamo ripartire, cominciando dai nostri ragazzi”

Raffaella Deriu presidente Pro loco

VERRUA SAVOIA. Raffaella Deriu è la presidente della Pro loco di Verrua Savoia, una realtà nata nel 1992 e riconosciuta poi legalmente nel 1993. Obiettivo? Valorizzare il territorio e tenere unite le persone del posto.

“Inizialmente la Pro loco si occupava di organizzare eventi che riguardassero la parte ricreativa del territorio, come le sagre, la famosa festa della fragola e la festa del patrono -  così inizia a raccontare  Deriu -. La priorità era quella di dare spazio alla parte gastronomica del nostro territorio”.

I direttivi furono, per parecchi anni, composti quasi esclusivamente da uomini, le donne aiutavano in cucina e la divisione del ruoli era abbastanza netta - prosegue la presidente della Pro loco -. Negli ultimi anni però anche le donne sono riuscite a guadagnarsi il proprio spazio e la propria credibilità all’interno delle pro loco e questa divisione di ruoli è sempre meno preponderante rispetto al passato”.

Non son tutte rose, però.

Negli anni c’è sempre meno gente disposta a far parte del nostro direttivo e a prendersi responsabilità. Dal punto di vista economico siamo aiutati ma, a parte ciò, la gente è sempre più indaffarata e meno propensa a dare una mano”.

Oggi gli obbiettivi sono cambiati: non puntiamo più a valorizzare solo ed esclusivamente la parte gastronomica ma anche la parte culturale organizzando incontri in biblioteca dove vengono presentati libri di autori che parlano del nostro territorio - prosegue -.  Per me è molto importante l’idea che la cultura passi attraverso le persone, in quanto è il popolo che crea il territorio e non viceversa. Negli ultimi anni c’è stata una forte limitazione anche a causa della pandemia… Anche perché noi, a differenza di altre Pro loco, non disponiamo di spazi abbastanza ampi da poter organizzare degli eventi al chiuso.  Uno dei nostri progetti per il futuro è infatti quello di costruire un capannone per poter ospitare più gente in sicurezza”.

Per me, la cosa più importante, è valorizzare i giovani, che in questo periodo sono stati i più svantaggiati - spiega ancora -. Infatti, un progetto futuro è quello di creare una Pro loco appositamente per i ragazzi, dove loro si possano sentire liberi di organizzare eventi tutto di loro iniziativa. Aiutare i giovani per fargli capire il volontariato è fondamentale per il nostro territorio, che senza questo resterebbe sconosciuto.Abbiamo anche chiesto l’aiuto di altre associazioni per unirci nel creare degli eventi insieme, ma per il momento abbiamo solo dei punti interrogativi…. Speriamo di poter ricominciare il prima possibile non appena i contagi cessino. Il desiderio di migliorarci e fare le cose c’è! Abbiamo solo bisogno di ripartire!”.

Un augurio di speranza e forza, ai giovani, agli adulti e a quello che di più bello può esserci: un territorio e persone che unite lo amano e lo tengono in vita!

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