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LIVORNO FERRARIS. Investì sua figlia: alla Corte d’appello pena dimezzata per Elmostafa Hayan

LIVORNO FERRARIS. Investì sua figlia: alla Corte d’appello pena dimezzata per Elmostafa Hayan

Quasi dimezzata la condanna a Elmostafa Hayan. La seconda sezione della Corte di appello di Torino ha condannato l’uomo a 5 anni e 9 mesi per tentato omicidio e maltrattamenti. In primo grado il Tribunale di Vercelli lo aveva condannato a 10 anni.

La Corte ha accolto la richiesta di accordo, in concordato in appello, tra l’avvocato Fabio Merlo, legale di Hayan, e la Procura Generale di Torino, per una pena di 4 anni e 3 mesi inferiore rispetto alla sentenza di primo grado.

Elmostafa Hayan il 15 marzo 2019 aveva tentato di investire la figlia Miriam in auto dopo l’ennesima litigata. Lei stava andando a consegnare dei curriculum di lavoro in cerca di indipendenza. Ma il padre non lo accettava: l’ha puntata con la macchina e solo i riflessi della ragazza hanno evitato conseguenze peggiori alle lesioni che aveva riportato. Le indagini poi hanno portato alla luce anche i maltrattamenti del padre sulla ragazza, all’epoca dei fatti minorenne.

L’accordo tra le parti ha riguardato il motivo di appello relativo all’eccessiva pena inflitta in primo grado e la mancata concessione delle attenuanti generiche in prevalenza sulle aggravanti contestate. Nell’accordo la difesa ha rinunciato al motivo di appello riguardante la riqualificazione del fatto da tentato omicidio a lesioni stradali gravi. Elmostafa Hayan si trova agli arresti domiciliari. Ora si apre la possibilità di vagliare la richiesta di affidamento in prova alla luce del periodo di pena già scontata in custodia cautelare, tra carcere e domiciliari.

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