AGGIORNAMENTI
Cerca
13 Ottobre 2020 - 11:57
Quasi dimezzata la condanna a Elmostafa Hayan. La seconda sezione della Corte di appello di Torino ha condannato l’uomo a 5 anni e 9 mesi per tentato omicidio e maltrattamenti. In primo grado il Tribunale di Vercelli lo aveva condannato a 10 anni.
La Corte ha accolto la richiesta di accordo, in concordato in appello, tra l’avvocato Fabio Merlo, legale di Hayan, e la Procura Generale di Torino, per una pena di 4 anni e 3 mesi inferiore rispetto alla sentenza di primo grado.
Elmostafa Hayan il 15 marzo 2019 aveva tentato di investire la figlia Miriam in auto dopo l’ennesima litigata. Lei stava andando a consegnare dei curriculum di lavoro in cerca di indipendenza. Ma il padre non lo accettava: l’ha puntata con la macchina e solo i riflessi della ragazza hanno evitato conseguenze peggiori alle lesioni che aveva riportato. Le indagini poi hanno portato alla luce anche i maltrattamenti del padre sulla ragazza, all’epoca dei fatti minorenne.
L’accordo tra le parti ha riguardato il motivo di appello relativo all’eccessiva pena inflitta in primo grado e la mancata concessione delle attenuanti generiche in prevalenza sulle aggravanti contestate. Nell’accordo la difesa ha rinunciato al motivo di appello riguardante la riqualificazione del fatto da tentato omicidio a lesioni stradali gravi. Elmostafa Hayan si trova agli arresti domiciliari. Ora si apre la possibilità di vagliare la richiesta di affidamento in prova alla luce del periodo di pena già scontata in custodia cautelare, tra carcere e domiciliari.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.