Cerca

DRUENTO. Cinque tori da rodeo in fuga: continua la caccia

DRUENTO. Cinque tori da rodeo in fuga: continua la caccia
Gli amministratori locali di Druento, San Gillio e La Cassa le stanno provando davvero tutte per catturare i cinque tori fuggiti da una settimana dalla cascina San Lorenzo di San Gillio. 
I tori della Camargue, che sono utilizzati per allenare dei cavalli e, allo stesso tempo, sono anche da rodeo, si troverebbero nell’area del Casternone, a ridosso del torrente e di alcuni pascoli.
Ma, essendo addestrati alla fuga, non è facile attirarli né catturarli. I proprietari stanno provando con erba e fieno, ovvero attrarli con il cibo. Ma non è semplice. 
Ieri mattina si è tenuta una riunione con la Prefettura e i sindaci di Druento e San Gillio, Carlo Vietti e Gian Carlo Balbo; i comandanti delle rispettive polizie locali, Enrico Maina e Fabio Brach Lojeta; i vertici dell'Ente parco La Mandria, delle guardie parco della Mandria; delle guardie ecologiche volontarie della Città Metropolitana; i comandanti delle compagnie dei carabinieri di Venaria e Rivoli per fare il punto sulla situazione.
Per il momento si è deciso di proseguire con una perlustrazione del territorio mirata ad una cattura senza metodi invasivi. "E' escluso per ora l'abbattimento degli esemplari - spiega il sindaco Carlo Vietti - anche se i metodi non invasivi, per ora, non hanno portato ad alcuna cattura. Ma in questi giorni cercheremo di capire se possano essere utilizzati altri metodi. A oggi l'unica certezza è che mercoledì prossimo, 26 maggio, alle 10, si terrà una nuova riunione con la Prefettura per capire come si vorrà agire. E' in pericolo l'incolumità delle persone. Non possiamo tergiversare troppo". 
In questo momento è in corso una perlustrazione dell'area da parte degli amministratori e delle polizie locali di Druento, San Gillio e La Cassa per cercare di catturare i tori, che viaggiano sempre in gruppo e sono addestrati a scappare, in quanto da rodeo. Con loro anche il personale del servizio veterinario dell'Asl To3 e del servizio faunistico della Città Metropolitana. 
I tori, però, non sono mai fuggiti dell'area del Casternone, visto che hanno la possibilità di bere e hanno dei pascoli nelle vicinanze.
Come precisato dall'assessore di San Gillio, Roberto Arbuto, "ora si proverà a realizzare un recinto volante, resistente, per chiuderli e bloccarli". 
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori