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SETTIMO TORINESE. Bellotto da Icardi: “Ospedale, anche noi vogliamo parlarne”

SETTIMO TORINESE. Bellotto da Icardi: “Ospedale, anche noi vogliamo parlarne”

Gabriele Bellotto, coordinatore di Fratelli D'Italia a Settimo, davanti alla sede dell'assessorato alla Sanità dove ha incontrato Icardi

Per l’ospedale di Settimo il riferimento è il modello di sanità della Lombardia dove il privato spadroneggia. Parola di Luigi Icardi, assessore alla sanità della Regione Piemonte. Almeno questa è la versione che racconta Gabriele Bellotto, coordinatore settimese di Fratelli d’Italia, che qualche giorno fa ha incontrato proprio con Icardi.  “In merito alle precedenti constatazioni da parte della Sindaca Elena Piastra “Non avete capito niente studiate” mi sono sentito in dovere - spiega Bellotto - di prendere spunto da tale affermazione e al posto di adagiarmi al sole del Mediterraneo in una splendida località, mi sono semplicemente recato a Torino in corso Regina Margherita presso la sede dell’Assessorato alla Sanità dove ho potuto incontrare l’Assessore Luigi lcardi. Con lui si è parlato non di scenari internazionali e di Settimo in Europa, concetti che sicuramente la Piastra avrà avuto certamente modo di approfondire tra un incontro e l’altro senza cose concrete. Mi riferisco a come, per esempio, l’attuale amministrazione a guida Piastra, targata PD, abbia avuto un comportamento inqualificabile fino al punto di far mettere in liquidazione la società Saapa ponendo fine a un sogno che vedeva da anni l’amministrazione cittadina, in prima linea nel proporre un nuovo modello di sanità mista pubblico - privato, concetto ampiamente in uso in altre regioni e che si è dimostrato vincente”. Bellotto, poi, rimpiange i precedenti primi cittadini che, secondo lui, avrebbero difeso l’ospedale meglio della attuale sindaca Elena Piastra. “Con l’assessore - prosegue Bellotto - si è discusso molto (a differenza di altri senza minacce di querela) di quali tipo di spazi vi fossero ancora per poter mantenere vivo un sogno voluto da Giovanni Ossola portato avanti da Aldo Corgiat e tenuto in vita in tempi non facili da Fabrizio Puppo. E di quali siano le prerogative in essere, ossia la cessione completa della struttura alle ASL di riferimento, rendendola completamente pubblica, o mantenerla allo stato attuale (debiti permettendo). Esiste, poi, una fideiussione di 26 milioni di euro a carico della Regione a fronte di un valore del manufatto di 22 milioni di euro. Ora, mantenendo questa doppia valenza privato - pubblico, rendendo la struttura competitiva (su modello Lombardia) e limitando in tal modo la migrazione di pazienti nella regione lombardo sarà possibile, con un considerevole investimento, portare a Settimo reparti di primo soccorso, oncologia, Gamma Knife e molte altre eccellenze”.  A questo punto Gabriele Bellotto da tutte le colpe alla sindaca Piastra per la liquidazione della Saapa (la società che gestisce l’ospedale da anni). “Ora - conclude Bellotto - tutto questo alla sindaca del PD Elena Piastra sembra interessare poco, visto che, a differenza dei suoi illustri predecessori l’unico suo contributo è stato quello di far cessare definitivamente un sogno, una visione portata avanti si con errori e difficoltà ma che grazie alla lungimiranza di molti ha potuto prendere vita. Ora noi di Fratelli d’Italia in collaborazione con l’Assessorato e alla Regione Piemonte ci vogliamo porre in prima persona per poter in primis far capire che a Settimo esistono altri, oltre alle menti eccelse del PD, che possono interloquire con le Istituzioni e che una volta presa una decisione  (quale essa sia nell’interesse della collettività) siano pronte a ridare senso a quella visione di una Struttura immaginata tanto tempo fa da un Socialista visionario che ad oggi risulta di un’attualità sconcertante. Non me ne voglia la Piastra ma se questo è il nuovo che avanza tanto meglio quello di prima”.
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