Un momento della conferenza con Puppo, Corgiat, Lovera, Pultrone e Catenaccio
Sembrava quasi di essere ad una conferenza di reduci dove chi ha fatto la prima battaglia, e poi ha appeso la baionetta al chiodo, oggi chiede a chi è in guerra di riconoscere i meriti del passato, dei reduci per l’appunto. Niente da fare, un pezzo del centrosinistra, e lo si è visto venerdì alla conferenza di presentazione per l’ingresso di Corgiat in Insieme per Settimo, è rimasto lì, fermo con le 4 frecce al 2019.Al golpe della Piastra contro Puppo, al complotto orchestrato anni prima per evitare la ricandidatura di Puppo eccetera eccetera. Nella conferenza c’è stata poca visione rispetto al futuro ma la solita e necessaria volontà di ripetere che “noi eravamo meglio di loro”, “noi abbiamo fatto tante cose buone fino al 2019”. Che si siano fatte tante cose nessuno lo mette in dubbio anche perché, tante di quelle cose, i cittadini di Settimo le pagano ancora oggi. Ora, però, Corgiat racconta che la Piastra, nel 2019, ha messo in piedi una maggioranza contro di lui, contro le grandi opere fatte dal centrosinistra a Settimo da Ossola fino a Puppo. È una teoria, rispettabile, ma davvero vogliamo dire che tutti i “nuovi” dell’amministrazione Piastra siano scesi in campo contro Corgiat? Contro Puppo? In consiglio comunale, oggi, ahinoi, in maggioranza (ma pure all’opposizione) ci sono persone che la politica, fino al 2019, non l’hanno mai vista neanche con il binocolo, vogliamo davvero pensare che siano scesi in campo grazie ad una sorta di moto anti Corgiat? Che si siano candidati contro le partecipate? Contro la biblioteca? Contro il palazzetto dello Sport? È una narrazione che non sta in piedi. Insomma se la tanto agognata ricucitura di cui parla Corgiat deve passare da un “diteci che noi siamo stati bravi fino al 2019 ma voi fate pena” auguri e figli maschi. L’impressione, visto lo scenario attuale, è che il centrosinistra, anche alle prossime elezioni amministrative, replicherà quello in cui è campione da sempre: dividersi, dividersi su cosa? Sul nulla, sul riconoscimento di spillette e meriti tra il partito dei reduci e quello dei “nuovi”. Che poi “nuovi” non sono visto che la Sindaca, da sempre, riconosce di essere “nata” proprio mentre l’attuale reduce, Corgiat, era ancora in battaglia.
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