Anche questa settimana parliamo delle disgrazie dello Zac! e va subito fatta una premessa bella lunga. Era davvero una bugia “con le gambe corte”la storiella (raccontata dal Vicesindaco Elisabetta Piccoli) che mancasse una variante al piano regolatore calata sull’area della vecchia stazione e sui terreni in cui poi è stato costruito il Movicentro. Non ci fosse stata - sembra quasi superfluo dirlo - non si sarebbe mai potuto costruire il Movicentro. Lo abbiamo già detto e scritto mille volte ma adesso la verità è stata certificata dalla commissione “assetto e uso del territorio” presieduta da Francesco Comotto e riunitasi la scorsa settimana per discutere proprio di questo. Mancherebbe, questo sì, nelle varie possibilità di destinazione d’uso, quella dei “centri estetici” ma si tratta di una di quelle modifiche che si fanno in quattro e quattro otto in consiglio comunale... Insomma una “cagata pazzesca...”.
Altra bugia (e fanno due): l’ufficio tecnico, pur avendo ventilato una serie di supposizioni, fino a martedì scorso non aveva ancora scritto una relazione che, invece, sempre il vicesindaco Elisabetta Piccoli, in più occasioni ha detto d’aver letto.
Non c’è il due senza il tre (e qui c’è puzza di bruciato), negli ultimi 30 anni questo giornale non ha mai sentito dire di un legale che “tira le orecchie” ad un’Amministrazione comunale che lo ha pagato per un parere. I “pareri”, infatti, si son sempre e solo chiesti per giustificare scelte presenti, passate e future.
Si riparte da qui. Dalla variante che non serve e da una perizia sul valore del Movicentro richiesta da Trenitalia (o FS) e Ferservirzi (la società che si occupa degli immobili di Trenitalia) propedeutica al passaggio del diritto di superficie dell’area su cui è stato costruito il Movicentro. E poi, in base alle promesse, il Gruppo FS toglierà l’immobile dal suo bilancio e il Comune potrà regolarizzare il suo (s’intende bilancio), in cui l’immobile era stato inserito ma non avrebbe dovuto esserci proprio in assenza del passaggio del diritto di superficie. Sembra uno scioglilingua ma non lo è...
Manco a dirlo, i dubbi, tra le file dell’Opposizione, stan venendo fuori proprio su questa perizia richiesta da Trenitalia e che ha messo il Comune di Ivrea con le spalle al muro, non foss’altro che potrebbe essere propedeutica di ulteriori guai. Insomma, non si capisce perchè occorra farla se tutti i passaggi tra Trenitalia e Comune di Ivrea dovrebbero (stando agli accordi) essere assolutamente gratuiti...
“La verità - commenta il consigliere Francesco Comotto - è che ci si è presentati a RFI in una situazione di subalternità e ci si è fatti fare un parere legale partendo da questa stessa condizione. Io dico che RFI è inadempiente tanto quanto il Comune.”. E nel leggere il parere legale dello studio Dal Piaz, Comotto aggiungeche, fosse per lui, al posto della perizia e dei costi di un notaio, lui si limiterebbe a firmare con Trenitalia un contratto o una convenzione.
La sensazione, insomma, è che Piccoli & C. da mesi si stiano facendo portare a spasso da Trenitalia per le strade della città come la “Bela Maria” in processione,conciò dimostrando scarsa “autorità” e “autorevolezza”.
“L’ufficio tecnico sta dicendo - aggiunge il capogruppo del Pd MaurizioPerinetti -che il diritto di superficie lo si deve pagare. Quindi non solo abbiamo regalato un immobile del valore di 6,5 milioni di euro a Trenitalia emodificato un piano regolatore per poterlo costruire, adesso dobbiamo pure pagare l’aumentato valore di quel terreno.... Questo è da pazzi! Io vorrei che si ritornasse alle premesse, ai motivi per cui, negli anni ‘90, sono stati costruiti i Movicentro e un mucchio di piccole stazioni sono state dismesse. FS non ce la faceva più a mantenerle. Si trattò di un’operazione in cui lo Stato, le Regioni e i Comuni misero un sacco di soldi. Appurato che le varianti sono state fatte e che non sono mai state rivendicate modifiche alle destinazioni d’uso, con le FS ci va un atteggiamento diverso. Il trasferimento deve essere gratuito come previsto dall’Accordo... Non ci dobbiamo fare dettare l’agenda da loro, ancor più che la stazione gliela stiamo gestendo noi con lo Zac! senza aver mai chiesto loro nulla in cambio. Neanche l’Imu gli abbiamo mai fatto pagare”.
A detta di Perinetti il motivo per cui FS si è impuntata potrebbe essere squisitamente contabile: “Devono stornare l’immobile dall’attivo patrimoniale. Dico un numero. Se hanno scritto 200, diventano 200 di passività, quindi perdita di esercizio. Ecco perchè hanno bisogno di giustificare questa cosa e vogliono che si paghi il diritto di superficie...”.
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