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SETTIMO. Nuovo progetto di riqualificazione per il QT3, tra Via Italia e via Ariosto

SETTIMO. Nuovo progetto di riqualificazione per il QT3, tra Via Italia e via Ariosto

Una delle case abbandonate da molti anni

Un’area abbandonata fin dai tempi del sindaco Ossola e che, nei prossimi anni, potrebbe, finalmente, riprendere vita. E’ il gruppo di case abbandonate tra la centralissima via Italia e via Ariosto. “Il QT3 (questo il nome dell’area, ndr) - spiega la sindaca, Elena Piastra - è un progetto di ampliamento e trasformazione del centro storico pensato molto tempo fa, più volte cambiato e mai partito. Si tratta di un’area nel centro della città, si tratta di vecchie case abbandonate a loro stesse da molti anni. Ora, invece, c’è un progetto interessante, a ridosso del centro storico, parliamo di una zona già cementificate e del recupero di un’area. Il programma degli interventi, approvato in giunta, prima di Natale, rappresenta un po’ il primo passo per dare il via alla trasformazione di un’area. Un progetto ripartito dopo la pedonalizzazione di via Italia”. Nello specifico, il progetto prevede la sostituzione dei fabbricati esistenti sui terreni e la realizzazione di nuovi fabbricati da realizzare nel rispetto di quanto stabilito dal Piano Regolatore. L’intero isolato, compreso tra le vie Italia, Matteotti, Ariosto e Petrarca, è costituito per lo più  da aree già strutturate in cui il tessuto edilizio si presenta piuttosto diversificato, costituito, per lo più, da edifici pluripiano. Il progetto nel suo complesso prevede la realizzazione di tre edifici ad uso abitativo disposti secondo le indicazioni di piano regolatore, con accesso unico da via Ariosto. “L’obiettivo cui tendere - spiega l’amministrazione - è quello di sostituire gli edifici esistenti con un nuovo complesso edilizio, unitario e organico, dal rinnovato carattere architettonico - ambientale capace di confrontarsi con il contesto centrale in cui è inserito”. Il progetto, infine, punta a raccordare via Italia con via Ariosto, passando attraverso una cortule verde che diventa filtro tra i diversi edifici. Il primi lavori dovrebbero vedere la luce nel corso del 2021, l’intero fabbricato, invece, composto da 4 lotti, richiederà circa 4 anni di tempo per la sua completa realizzazione.
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