Stazioni chiuse e treni soppressi a Borgofranco, Strambino e Caluso. Anche di questo si è discusso al consiglio comunale convocato in streaming lo scorso 28 dicembre.
Tutti d’accordo nel dare mandato al Sindaco e alla Giunta di sollecitare la Giunta Regionale e in particolare l’Assessore ai Trasporti, nonché la Città Metropolitana di Torino, a farsi portavoce delle esigenze dei territori decentrati, quali il Canavese, intraprendendo ogni iniziativa possibile nei confronti diTrenitalia affinché non elimini le fermate intermedie dei treni pendolari e non elimini corse in orari di elevata utilità.
Che poi, quando si parla di “difesa dei territori”, significa anche, in questo caso, la salvaguardia di un modello di mobilità sostenibile che non costringa i cittadini a usare l’auto per raggiungere le stazioni di Ivrea e Chivasso, aggravando il traffico su strada e l’inquinamento atmosferico.
Il dito indice, naturalmente è puntato sull’Assessore ai Trasporti della Regione Valle D’Aosta. Suo l’annuncio di avere concordato con Trenitalia una nuova modulazione degli orari sulla linea Aosta – Ivrea- Torino.
“In particolare - ha stigmatizzato l’assessore Giuliano Balzola - dal 13 dicembre veniva soppresso il treno Regionale 10002 con partenza da Ivrea alle 07,29 che, garantendo le fermate intermedie, raggiungeva Torino PN alle 08,42. Ugualmente soppresso il Regionale 10023 con partenza da Torino PN alle ore 19,28 che raggiungeva Ivrea alle ore 20,29...”.
Una decisione calata dall’alto e senza alcun coinvolgimento delle associazioni.
“Per questo durante una riunione dei sindaci organizzata dal vicesindaco della Città Metropolitana si è deciso di portare intutti i consigli comunali questo ordine del giorno” ha aggiunto Balzola.
Più o meno soddisfatto il consigliere comunale del Pd Fabrizio Dulla.
“Stiamo parlando di una serie di criticità che si ripropongono puntualmente a intervalli fissi - si è lamentato - Prima modificano gli orari, poi sopprimono le stazioni, poi riducono il numero delle carrozze, poi decidono di mettere i bimodali negli orari che ritengono più opportuni, eccetera eccetera... Per carità di tutto ciò il comune di Ivrea non ha una responsabilità specifica però ricordo che non si è ancora data attuazione alla mozioneper un tavolo di confronto permanente tra Valle d’Aosta e Piemonte. Il problema sta nel manico. Questo linea attraversa due Regioni ma il servizio viene perlopiù appaltatodalla Valle d’Aosta. Quindi la verità è che ci si deve concentrare sulla stazione appaltante. Vi segnalo che in soli due due giorni abbiamo assistito ad una conferenza stampa dell’assessore regionale della Val d’Aosta per dire che aveva abolito le stazioni intermedie, poi alla risposta dell’assessore regionale piemontese sul grande lavoro di concertazione con la Valle d’Aosta. Il problema è che la Regione Piemonte ha scelto di dismettere una parte del suo territorio che da Chivasso arriva sino a Quincinetto. Una scelta politica precisa per risparmiare. Quel che non dobbiamo pensare è che se la Valle d’Aosta mette i soldi questo non vuol dire che poi può fare quello che vuole.Sonofondi governativi....”
Morale?
“Dobbiamo fare una richiesta precisa che non è aggiungi e togli un treno o la stazione. Dobbiamo chiedere alla Regione Piemonte che torni ad essere stazione appaltante, solo così si restituirà ai canavesaniil diritto di discutere. Se non si affronta il problema in questo modo, tra sei mesi saremodi nuovo qui a parlarne...”.
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