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MAPPANO. Tvr Center fa un passo indietro

Si mette la parola fine sulla possibilità che l’azienda “Tvr Center” collocasse sul territorio della Reisina, tra Mappano e Leini, un impianto per il trattamento e la sterilizzazione di rifiuti sanitari.

La stessa azienda, infatti, ha reso noto come abbia rinunciato a presentare la documentazione richiesta a sostegno del suo progetto e, per via di questa scelta, la Tvr Center non otterrà l’autorizzazione ad operare da parte di Città Metropolitana.

Ad annunciarlo è stato Sergio Cretier, presidente del consiglio comunale e consigliere delegato all’Ambiente: “Nelle scorse settimane, la sensibilità ambientale dei mappanesi si è manifestata in occasione della richiesta, da parte dell’azienda Tvr Center, di collocare sul Comune di Leini, a ridosso del territorio di Mappano, un’attività di sterilizzazione di rifiuti ospedalieri che avrebbe potuto minacciare la salubrità dell’aria e dell’acqua del nostro territorio. Nel ringraziare i funzionari della Città Metropolitana, dell’Arpa e dell’Asl per la professionalità e la competenza dimostrata, invito la cittadinanza a tenere sempre alta l’attenzione ed a segnalare al Comune ogni possibile incidente o deterioramento ambientale. Da parte dell’Amministrazione, come già dimostrato in altre occasioni, come l’istituzione delle “sentinelle odorigene” contro gli odori sospetti provenienti dalle aree industriali, il contrasto agli sversamenti nei nostri canali irrigui, il controllo della manutenzione fluviale, il monitoraggio del rilascio di permessi ambientali, l’eliminazione del riscaldamento a gasolio negli edifici scolastici comunali, continua l’attenzione ed il presidio a difesa della salute dei mappanesi e dell’ambiente del nostro territorio”.

In consiglio comunale, Valter Campioni, consigliere di opposizione, aveva portato una interpellanza sul tema dell’impianto e, da qualche giorno, era pure stata indetta una petizione sulla piattaforma “change.org” per dire “no” all’approdo sul territorio dell’impianto.

Impianto che, se fosse stato realizzato, avrebbe voluto dire quasi 12 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dai tanti ospedali di zona - ovvero da Lanzo a Cirié, dal Giovanni Bosco a Venaria e forse anche il Maria Vittoria e quello di Chivasso - ma anche da cliniche, studi medici, veterinari, centri di ricerca. Rifiuti che sono siringhe, aghi, bisturi, vetro, plastiche, gomme siliconiche e molto altro ancora.

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