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DRUENTO. In lutto per Otto: un nuovo angelo è salito in cielo

DRUENTO. In lutto per Otto: un nuovo angelo è salito in cielo. Lo vedevi in giro per Druento a piedi o in bici. Su una panchina a parlare, al bar a prendere il caffé. La sua gentilezza era il suo “passaporto”. Un uomo straordinario “Otto”, al secolo Ottorino Tomasella, morto a 85 anni nella notte di giovedì 17 dicembre all’ospedale di Chivasso, dove era stato ricoverato poco prima per un malore.

Un uomo di sinistra, con valori di sinistra, che voleva davvero bene alle persone. Potremmo riassumere così “Otto”, che era originario di San Donà di Piave, in provincia di Venezia. Era arrivato “gagno” a Druento, a soli 16 anni: subito operaio e “consigliere di fabbrica”.

Grande tifoso del Toro - sua figlia e suo genero lo avevano ancora portato allo stadio per un Torino-Genoa qualche anno fa - era stato anche consigliere comunale e assessore al Commercio negli anni in cui “fare politica” era ancora molto serio.

Di sinistra, si diceva. E lui non lo nascondeva. Anzi. Era sempre in prima fila alla “Festa dell’Unità”. O a servire ai tavoli o a girare costine. O impegnato in qualche ballo o partita a carte. Insomma, per lui la “Festa” era davvero tutto. Ed era un grande esempio per i più giovani.

Ottorino Tomasella lascia la figlia Roberta, già segretaria del Pd di Druento, gli adorati nipoti e il genero Domenico Mancini, attuale vice sindaco di Druento.   

Una grande persona dai valori profondi e radicati. Ne abbiamo potuto sempre apprezzare l’umanità e la socievolezza nonché la positività nei rapporti interpersonali. Il suo sorriso mancherà a tutti noi. Grazie Ottorino”, lo ricorda così il circolo di Druento del Partito Democratico.

Oggi ci ha dato l’ultimo saluto una persona a me tanto cara. Ma penso di parlare a nome della maggior parte dei Druentini: un nuovo angelo è andato in cielo. Si chiama Ottorino, per gli amici Otto. Parlo al presente perché anche se è mancato per me è ancora qui con me, nel mio cuore, mi ha vista crescere fin da bambina e poi nella vecchiaia per qualche anno l’ho accudito come se fosse lui il bambino che vedevo crescere, passavamo giornate intere a ridere e scherzare con quei suoi modi burberi di dire le cose ma che poi si concludeva sempre con un sorriso dicendomi: “Uuueeeh Chicca guarda che scherzo sai? Non te la prendere mica eh”. Me lo ricordo alla festa dell’unità sempre presente in prima linea. Nonostante l’età, la festa era sacra! Ciao Otto, ci rivedremo, quando non lo so..ma sappi che ti penso sempre e manchi tanto. Ciao Angelo Rosso”, lo ricorda Anna.

I funerali si sono celebrati sabato mattina al cimitero di Druento, dove gli amici e l’Amministrazione Comunale lo hanno ricordato durante una breve cerimonia, prima che venisse tumulato.

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