Fiato alle trombe, rullo di tamburi si terrà domani una riunione, sulla piattaforma Zoom, con i mercandin. Tra gli altri si discuterà del problema (ancora irrisolto) del doppio senso di circolazione in via Monte Stella, sollevato questa estate con una petizione firmata praticamente da tutti gli operatori. L’assessore al commercio Costanza Casali dice (più o meno) che non è affar suo e che lei sta lavorando al ricompattamento delle bancarelle, dal canto suo l’assessore Giuliano Balzola continua a fare lo gnorri.
Tra i promotori della raccolta firme c’è Achille Sasso che dei mercandin è il referente.
“Avevamo chiesto – ci aveva spiegato qualche settimana fa – il ripristino del senso unico con la possibilità di parcheggiare nell’altra metà della carreggiata, facilitando la vita agli anziani che fanno fatica a raggiungere i parcheggi…”.
Non una richiesta campata per aria. E’ bene dire che prima del Covid il senso unico che oggi tutti reclamano c’era.
A ricordarcelo era stata Silvia della “Rosticceria di Claudio e Silvia Davide”. Ha il suo stallo al mercato di Ivrea dalla bellezza di 38 anni. Da 58, considerando che l’attività è passata di mano in mano per ben quattro generazioni.
“Via Monte stella èuna strada a doppio senso di circolazione –ci aveva raccontato – ma il giorno di mercato si trasformava a senso unico. Questo accorgimento permetteva di creare una trentina di parcheggi…”“Conosco vita, morte e miracoli di questo mercato – aveva aggiunto– Circa 30 anni fa un vigile si è accorto che il doppio senso di marcia dava un’infinità di problemi. L’aveva detto a tutti e mi era stato risposto che il doppio senso sarebbe stata una soluzione provvisoria per evitare che le macchine entrino in piazza. Peccato che adesso è diventato definitivo. Per noi commercianti avere un parcheggio lì è importante. Vogliamo che tutto torni com’era prima del Covid…”.
Tra i musi lunghianche quellodi Lisa Anselmo, una vita dedicata ai prodotti alimentari della Valchiusella. Per tanti anni ha gestito un negozio a Traversella, chiuso di recente. “Non aveva più senso tenerlo aperto. – ci aveva spiegato – I piccoli produttori che si rivolgevano a noi per la distribuzione oggi fanno da soli con l’on-line…”.
Storie…, davvero tante storie da ascoltare. Storie di sacrificio.Di gente che ogni giorno della settimana si alza al mattino presto con la pioggia, con la neve econ il freddo. Si lascia dietro tutti i problemi e comincia a sorridere.
Storie di vita. Storie contemporanee.“Il mercato si sta spopolando. Colpa del Covid ma anche di tutti questi vigili…”, s’era lasciata andare Carmen che per fortunavende i suoi prodotti anche al mercato dello Zac!
Per quel che se ne sa la decimazione di mercandin va avanti ininterrottamente dal 2014e riguarda soprattutto la parte occidentale dell’area mercatale retrostante al distributore di carburante sulla Via Circonvallazione. Parliamo della stessa porzione di mercato soggetta ripetutamente ad allagamenti in caso di forti piogge.
Anche per questo l’assessore Casali ha deciso di dare una “risistematina”. E si procederà ripristinando il parcheggio nell’area retrostante al distributore di benzina e spostando 17 operatori commerciali in quegli stalli che al momento risultano liberi su tutta l’area extra alimentare. Ma anche utilizzando gli spazi liberi creati dalla chiusura della strada che tagliava in 2 parti l’area del mercato extra alimentare nei pressi dell’edificio che ospita i servizi igienici.
Insomma c’era una volta il più grande mercato della provincia di Torino ed oggi non c’è più. Superato da Chivasso, Carmagnola e Pinerolo.
Ci vorrebbe qualche idea originale. Un progetto. Qualcosa di più di un semplice trasloco ma c’è poco da sperare in una giunta capace solo di assecondare i vigili nel rendere
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