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SETTIMO. Addio al campo “Walter Guerra” e al calcio: lo spazio di via Amendola diventerà un parco

Da qualche settimana sono in corso i lavori per l’abbattimento della torre dell’acquedotto di via Amendola. Un cantiere che cambia lo skyline di Settimo e che preannuncia una trasformazione importante per una città sempre più a misura di famiglia. Verrà realizzato un parco che diventerà la principale area verde del centro storico. Sarà il punto di riferimento di una zona densamente abitata ma ad oggi priva di grandi spazi verdi adatti a bambini e famiglie. Addio dunque al calcio e al campo “Walter Guerra”. Il rettangolo di gioco realizzato nel 1934, denominato “Campo del Littorio” e teatro delle partite del Settimo per tantissimi anni, diventerà un parco. 

«Ricavare spazi verdi nel centro della città è un’impresa complicata ovunque, anche a Settimo, che ha un’urbanizzazione molto densa – dichiara l’assessore Alessandro Raso – Poter disporre di aree verdi però è un grande beneficio per chi vive e frequenta la città. Per questo abbiamo deciso di convertire il campo da calcio in parco. L’alternativa sarebbe stata procedere con un’ulteriore cementificazione che avrebbe portato nuovi abitanti a discapito però della vivibilità della città». Il nuovo parco disporrà di percorsi ciclabili, di aree gioco e in esso troveranno posto alberi e arredi. Il modello è quello del Berlinguer, che ha funzionato bene in altri quartieri e che si punta a replicare anche in Centro.

L’abbattimento della torre dell’acquedotto, da anni inutilizzata, è un intervento impattante e oneroso: i lavori ammontano a 350mila euro e sono a carico di Smat. Il Settimo Calcio trasferirà la propria attività al campo Levi, di cui si è aggiudicato la gestione.

«Il comune è pronto a investire importanti risorse su questo progetto – aggiunge la sindaca Elena Piastra – Sarà un elemento fondamentale della Settimo a misura di famiglia che stiamo provando a realizzare. Il nuovo parco andrà a connettersi con piazza Campidoglio e la nuova isola pedonale con  l’obiettivo di consolidare un ampio percorso che pedoni e ciclisti potranno percorrere in sicurezza. La fascia che realizzeremo comprende vari punti di aggregazione: il parco, la Biblioteca Archimede, la chiesa e il centro, la stazione e infine il blocco scuole. Connettere questi poli è fondamentale e risponde a un disegno complessivo di ripensamento della città con una visione di lungo periodo. La priorità non sarà crescere, ma garantire sempre più vivibilità alla città».

Il cantiere del nuovo parco sarà avviato nel 2021: una volta completata la bonifica dell’area, si procederà con la progettazione per poi avviare i lavori.

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