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14 Settembre 2020 - 21:05
“Un campo di 2mila 500 metri in uso alle scuole?”.
La risposta della sindaca Giosi Boggio ai giostrai pronti ad arrivare con i loro intrattenimenti in occasione della festa della Contrada, li ha lasciati basiti.
“Sono 35 anni che noi operatori degli Spettacoli Viaggianti, veniamo qui in paese in occasione di questa ricorrenza. E non capiamo perché ci sia stato impedito di lavorare”.
La protesta è corale: “Siamo cinque famiglie, pronte a portare i nostri spettacoli come tutti gli anni. E’ da giugno che il Presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato un’ordinanza che ci consente di riprendere, in sicurezza, la nostra attività. In questi mesi siamo già stati in altri paesi della zona: a Favria, Feletto, Rivarlo, Foglizzo, giusto per citarne qualcuno. Il “No” della Boggio è davvero difficile da mandare giù”.
Si sono documentati e, a tal riguardo, la legge parla chiaro: “L’autorizzazione non è più in capo ai sindaci. E allora non poteva impedirci di venire”.
Gli operatori del settore, ora, sono determinati ad andare avanti: “Ci siamo già rivolti ad un avvocato e se sarà il caso denunceremo la sindaca. Ci impedisce di lavorare senza alcun motivo”.
Beh, a dire il vero un motivo è stato dato: “Dopo tanta insistenza. Dopo non aver risposto alla mail con cui annunciavamo il nostro arrivo, dopo diverse pec, dopo esserci incontrati di persona, la sindaca ha detto che non avrebbe dato quell’aria che si trova dinnanzi alla chiesa perché aveva promesso di lasciarla in uso alle scuole”.
Per i giostrai questa resta solo una scelta incomprensibile: “E’ un campo enorme, quello! Parliamo di 2mila 500 metri quadri di terreno. E noi saremmo arrivati, come tutti gli anni sono solo sei giostre. Possibile che tutto lo spazio sia occupato dalle scuole? Inoltre le giostre avrebbero girato solo al pomeriggio. Che fastidio avremmo dato?”.
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