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13 Aprile 2020 - 15:10
Messa
Ha dell’incredibile quanto successo nella giornata di Pasqua a Rivarolo Canavese. La polizia locale è intervenuta, su segnalazione di alcuni cittadini, durante la Messa di Pasqua celebrata dal parroco, don Raffaele Roffino, a porte chiuse, nella chiesa di San Giacomo.
All’interno della Chiesa, nonostante i divieti, c’erano una decina di fedeli. Gli agenti hanno verbalizzato le presenze e, con tutta probabilità, i fedeli saranno multati (fino a 300 euro). Rischia una sanzione anche il parroco che, nonostante la presenza non autorizzata di persone all’interno della Chiesa, ha continuato la celebrazione.
La notizia ha mandato su tutte le furie il sindaco Alberto Rostagno, che da settimane sta conducendo una dura battaglia contro gli atteggiamenti irresponsabili di alcuni rivarolesi, che di certo non aiutano nella lotta contro il Coronavirus. Il primo cittadino, in vista delle festività, aveva anche incentivato un controllo ancor più capillare della città, «per monitorare e controllare le uscite ingiustificate sul territorio. Spero e mi auguro che il senso di responsabilità abbia il sopravvento sulla voglia, seppur comprensibile, di evasione, e che non sia necessario sanzionare nessuno. In caso contrario le sanzioni “fioccheranno”». La voglia di evasione pare sia stata controllata. Meno quella di religiosità. I fedeli, infatti, si sarebbero giustificati con gli agenti della polizia locale sostenendo di non poter assistere alla messa in streaming, in quanto cattolici praticanti.
«Questo atteggiamento non va bene, è certamente da biasimare - commenta Rostagno -.
Prenderemo provvedimenti, ma aspetto la relazione della polizia municipale nella giornata di domani per capire bene come sia andata e muoverci di conseguenza».
Nessuna dichiarazione da parte della Diocesi di Ivrea. «C’è un parroco che ha la sua autorità ecclesiastica, spetta a lui dire la sua, non ci sono altre persone da coinvolgere in questa storia. Non c’è nessun commento da fare» ci dice Carlo Maria Zorzi, direttore del Risveglio Popolare, giornale della Diocesi eporediese.
E pensare che alla conclusione della giornata di Pasqua Rostagno aveva scritto ai cittadini, tramite Facebook: «Cari concittadini meritate tutti, salvo una minima eccezione, un plauso e un ringraziamento per il senso di responsabilità e per il senso civico dimostrato oggi nel giorno di Pasqua nel rispettare leggi, ordinanze e divieti. Così facendo la vittoria contro il virus nemico sarà più vicina». Salvo una minima eccezione: i fedeli e il parroco di San Giacomo. Abbiamo provato a telefonare in parrocchia: nessuna risposta.
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