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IVREA. Bombonato: la Procura indaga! Per il presidente Gillardi l’ora della resa dei conti...

IVREA. Bombonato: la Procura indaga! Per il presidente Gillardi l’ora della resa dei conti...

PROCURA DELLA REPUBBLICA

La notizia, forse l’unica dei giorni scorsi a parte la chiusura anticipata del Carnevale causa Coronavirus, è che i carabinieri, su disposizione della Procura, han cominciato a convocare e ad ascoltare alcune “persone informate dei fatti”, cioè possibili testi nel corso di un eventuale processo a carico del cittadino-generale  Alberto Bombonato. Tra gli altri anche un paio di Vivandiere. Insomma, sono in corso le indagini. La vicenda è nota alle cronache e fa riferimento alla denuncia per “molestie” presentata da Federica Di Matteo.  Un anno bisesto in tutti i sensi e le cronache da consegnare ai posteri per l’edizione 2020 dello storico Carnevale cominceranno proprio da qui, da questa brutta vicenda che ha fatto conoscere la città e la sua manifestazione a tutta Italia, non per la sua unicità e per le sue bellezze. “Pazienza!” dirà qualcuno. Qualcun altro alzerà le spalle e infine un terzo posterà il solito commento su Facebook, perchè s’è stufato di sentire parlare di queste cose. Ce ne faremo una ragione non foss’altro che tutto si potrà fare nei prossimi giorni tranne che non parlare di Carnevale e di come lo ha gestito il presidente della Fondazione Piero Gillardi. Male, malissimo. Peggio di così davvero non avrebbe potuto fare. E non è solo una questione di perdite in bilancio o di un conto consuntivo dell’edizione 2019 che in consiglio comunale ancora nessuno ha visto. No! E’ tutto l’insieme. E’ il modo in cui ha “raccolto” e lasciato cadere la denuncia di Federica Di Matteo. E’ il modo in cui sono stati arruolati gli ufficiali dello Stato Maggiore provocando la reazione e un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Infine è quella visione della Fondazione, materializzatasi in alcune modifiche dello Statuto e divenuta incubo per tutte le Componenti. Presto in consiglio Ed è soprattutto di quest’ultimo che si parlerà al primo consiglio comunale utile dove atterreranno almeno un paio di interrogazioni. Le Opposizioni chiederanno al sindaco, tanto per cominciare, che cosa ne sa del “No” della Regione al numero dei membri del cda che si sarebbe voluto portare a 7 da 5 che era.  Passino gli errori di valutazione e di mancato studio,  quel che davvero non si riesce più a sopportare è che questa cosa qui Gillardi, non si sia degnato di dirla ai quattro venti come invece fa con migliaia di altre cose.  Zitto come se n’è stato zitto di fronte allo scandalo  che qualche mese fa ha portato alle dimissioni di Gianluca Actis Perino. Cda in scadenza La verità è che ora ci si ritrova con uno statuto fermo con le quattro frecce, ma anche con un cda in scadenza.  La domanda che un po’ tutti si fanno è se non sia il caso di nominare subito, ma con le vecchie regole, il nuovo cda e un nuovo presidente. “Non c’è cosa peggiore – commenta il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti –  che essere informati dalla stampa locale sulle questioni istituzionali  riguardanti il comune e le sue partecipate, ancor più che il 25 novembre scorso il Consiglio Comunale  ha approvato una mozione che chiedeva al Sindaco di convocare una riunione dei capigruppo con il cda della Fondazione dello Storico Carnevale. Deve ancora essere convocata e non crediamo che il Sindaco se ne sia dimenticato. ”. Sulla stessa linea Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. “Nessuno sa niente. Siamo alle solite...  – dice –  Dobbiamo stabilire delle regole e poi farle rispettare. Gillardi non può fare tutto quello che gli pare. La Fondazione è un ente pubblico non la Pro Loco sotto casa sua…”. La Fondazione Chi ha quanto pare non sembra ancora aver capito che aria tira in città è proprio il presidente della Fondazione Piero Gillardi. In un comunicato di un paio di giorni fa ringrazia tutti, annuncia di essere già al lavoro per la prossima edizione e si “loda”  e si “imbroda” della statistica elaborata da Mediamonitor.it sulla presenza in internet dei maggiori carnevali italiani, non foss’altro che Ivrea si è classificata seconda dopo Venezia e prima di Viareggio. “Un risultato di cui siamo molto fieri - commenta il consigliere comunale Andrea Benedino - Viene da chiedersi se nella “copertura mediatica” sia ricompresa anche la nutrita rassegna stampa sulle vicende relative all’ex Generale e alla Vivandiera...” 
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