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19 Febbraio 2020 - 11:12
Rosa Catenaccio, consigliera comunale di Insieme per Settimo, vuole ritornare a parlare della Casa della Salute, un progetto varato proprio da lei in veste di assessore alla Sanità dell’ex sindaco Fabrizio Puppo.
“Dopo cento giorni di silenzio assordante - dice la dottoressa Rosa Catenaccio, di professione medico - non potevo più star zitta. La Casa della Salute sta andando avanti per inerzia, ma senza mordente. La nostra sanità, lo sappiamo, è un’eccellenza nel mondo e portare alcuni servizi fondamentali sottocasa aumenterebbe la qualità della vita di tutti i settimesi. Ma per questo è necessario completare l’offerta dei servizi che sono stati introdotti all’interno del nostro Ospedale”.
Insieme per Settimo e Sinistra Civica hanno firmato un’interpellanza che sarà discussa durante il prossimo consiglio comunale. In particolare, il documento focalizza l’attenzione sull’ambulatorio di oculistica, un servizio che consentirebbe ai cittadini del bacino d’utenza dell’AslTo4 di essere operati e visitati in tempi brevissimi.
“Avremmo dovuto aprire a fine settembre, ma a quanto pare non ci sono segnali in merito - continua la Catenaccio - La nostra popolazione sta invecchiando e l’operazione alla cataratta è un intervento che oggi costringe i pazienti a lunghissimi tempi d’attesa, lunghi anche più di un anno. Ma questo non è l’unico progetto che ha subito rallentamenti: non abbiamo più sentito parlare dell’Ospedale e della Casa della Salute”.
La delega “ombra” sulla sanità è stata assegnata al dottor Salvi, anche lui medico: è il presidente della “commissione sanità”, un ruolo istituito dalla sindaca Piastra per sopperire alla mancanza dell’assessore competente in giunta. “Il supporto socio-amministrativo è fondamentale per poter portare avanti progetti in collaborazione con la nostra Asl - continua - . Non serve istituire la badante di condominio, piuttosto cerchiamo di rafforzare il ruolo dell’ospedale. Dovevamo aprire gli ambulatori di oncologia, dovevamo avviare le cure di radioterapia evitando ben 40 trasferte ai malati verso Torino, con spese di trasporto vicine ai 2000 euro. Il comparto comunale, soprattutto durante la conferenza dei sindaci, deve lavorare per chiedere e migliorare i progetti dell’Ospedale che, ricordo, è anche un polo formativo di altissimo livello. Non voglio mettere in discussione il ruolo di Salvi, è una persona squisita, piuttosto voglio ricordare che la Casa della Salute è un presidio medico a cui abbiamo lavorato parecchio. Si fa in fretta a dimenticare: ho l’impressione che il buon rapporto con l’Asl si sia sopito. Ho l’impressione che l’amministrazione non ci metta cuore in questi progetti”. Mancano all’appello tanti servizi che sarebbero dovuti partire, come il polo delle donazioni per Avis e Fidas e altri servizi. “Si devono trovare i mezzi per lottare - conclude - non bisogna perdere l’attenzione sulla Casa della Salute”.
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