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IVREA. "Vivandiera" la forza delle donne. Intervengono anche le Mugnaie

IVREA. "Vivandiera" la forza delle donne. Intervengono anche le Mugnaie

Progetto Violetta

Molestie telefoniche, dimissioni e sostituzioni. Capita tutto questo,  guarda un po’, proprio nella città che con il suo Carnevale ha dato e vorrebbe continuare a combattere la violenza sulle donne, non importa come, quando e dove. Peraltro in prima fila, oramai da tre anni, con un progetto “Violetta la forza delle donne”, nato e cresciuto all’interno dell’Ordine della Mugnaia, fortemente sostenuto fin dalla sua nascita dalla maggior parte delle Componenti dello Storico Carnevale.  Un contributo importante sia nell’ambito della prevenzione della violenza domestica che nel campo della cura delle donne vittime di maltrattamento.  E parliamo sia di iniziative a sostegno di una cultura della prevenzione rivolta alle nuove generazioni, sia di un aiuto concreto a tutte quelle donne che hanno trovato la forza di uscire dal silenzio e che proprio per questo necessitano di un sostegno psicologico continuativo per portare avanti la “loro battaglia” e cambiare la propria vita. Ricordiamo che da due anni a questa parte sono stati anche attivati due gruppi di psicoterapia per  potenziare l’intervento clinico a quelle donne che si rivolgono all’ASL TO4. “Siamo rammaricate per quanto sta accadendo - ci dicono le Violette del passato coinvolte nel progetto  - Ci auspichiamo che  le autorità competenti possano arrivare a fare chiarezza.  Oggi più che mai sentiamo l’importanza di rafforzare il messaggio che sta alla base di quanto abbiamo fatto in questi tre anni: il massimo rispetto della persona (donna o uomo che sia) che deve essere portato avanti sempre e in ogni circostanza...”. E poi ancora: “Ci piace pensare che al frastuono mediatico possa essere contrapposto il sostegno incondizionato e concreto che quasi tutte le Componenti del nostro amato Carnevale continuano a garantire al Progetto Violetta fin dalla sua nascita, il lavoro imponente che in particolare le squadre degli aranceri hanno fatto affinché si potesse entrare nelle scuole e che ha reso possibile il percorso di circa 700 giovani studenti per dire no a qualsiasi forma di violenza... Operiamo su base volontaria e non abbiamo la pretesa di risolvere tutte le situazioni, ma siamo certe che se questa vicenda verrà vista come un’opportunità per una riflessione comune, darà a tutti quanti ancora più forza per essere sempre dalla parte di chi (donna o uomo) subisce qualsiasi forma di sopruso ...
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