AGGIORNAMENTI
Cerca
08 Gennaio 2020 - 11:47
Vuoi vedere che alla fine avevamo ragione noi sul Cisa? Vuoi vedere che la “buonuscita” da 25 mila euro percepita dall’ex direttore Antonio Russo e la nomina della nuova direttrice, Daniele Calderone, sono entrambi atti “irregolari”?
Toccherà ad un avvocato dirimere la matassa come richiesto dal revisore dei conti del consorzio
Sembrava finita e invece no.
La palla, a dicembre, è passata nelle mani di Antonella Putrino, il revisore dei conti del consorzio socio assistenziale della collina, il Cisa.
Il revisore che, come dice il nome, ha compiti di controllo e vigilanza, ha sollevato una serie di dubbi sulla legittimità degli ultimi atti emessi dal consorzio e che hanno scatenato numerose polemiche negli ultimi mesi.
Stiamo parlando del consorzio socio assitenziale (CISA) che mette insieme i comuni di San Mauro, Castiglione, Gassino, Sciolze, Cinzano, San Raffaele Cimena e Rivalba.
Tutto è partito a fine agosto quando è scaduto il bando per la selezione di un nuovo direttore per il Cisa.
Il Direttore, nell’ambito dell’assetto organizzativo dell’Ente, deve assicurare la propria presenza in servizio ed organizzare il proprio tempo lavoro, correlandoli in modo flessibile alle esigenze dell’Ente ed all’espletamento dell’incarico affidato alla sua responsabilità, in relazione agli obiettivi ed ai programmi da realizzare.
Così, completata la procedura burocratica, la nuovs direttrice, Daniela Calderone, è entrata in carica dal 1 ottobre.
Ma non è tutto. Il consiglio di amministrazione del Cisa, presieduto da Maria Grazia Alfarano, il 26 Settembre, ha deliberato un’indennità ad personam di 25 mila euro per il direttore uscente, Antonio Russo.
Una sorta di “buonuscita” conferita per meriti “straordinari”.
Lo stesso giorno, poi, il Cda delibera anche la collaborazione gratuita di Russo fino a gennaio 2020, al fianco della nuova direttrice.
Perchè il Cda ha scelto di concedere 25 mila euro? Perchè non 20 mila? 30 mila? 5 mila?
Guarda caso, i 25 mila euro (all’incirca), sono la somma che Russo avrebbe percepito da qui a fine anno nel caso avesse continuato a lavorare per tutto il 2019, come previsto in principio. Ma questa, è solo un’ipotesi che facemmo a suo tempo.
L’attenzione del revisore dei conti dell’ente, quindi, si è concentrata proprio su questa “indennità ad personam”. Si poteva elargire? È da cancellare? Si? No? La cifra come è stata decisa? È stata decisa prima della fine dell’incarico o solo a ridosso del pensionamento? Tutte domande a cui il revisore dei conti ha provato a dare una risposta per capire se tutto sia stato fatto secondo la legge.
Anche perchè, da quel che è dato sapere, il consiglio di amministrazione non aveva fatto parola neanche con il revisore contabile (come con i sindaci) dell’indennità elargita all’ex direttore Russo.
Ma non è tutto, al centro della verifica della dottoressa Putino c’è anche la nomina della niova direttrice Daniele Calderone arrivata a capo della struttura senza (stando al suo curriculum) avere i requisiti minimi necessari e con un contratto triennale “discutibile”.
Nella delibera del Cda del Cisa del 12 dicembre (pubblicata sul sito dell’ente qualche giorno fa) si legge che il revisore ha richiesto “la documentazione relativa alla verifica dell’assetto organizzativo; in particolar modo i verbali assunti dal Consiglio d’Amministrazione aventi ad oggetto il profilo del Direttore del Consorzio, a seguito del collocamento a riposo d’ufficio del Dott. Antonio Russo. Dopo una prima esamina della documentazione predetta, il Revisore ritiene necessario dover procedere con ulteriori approfondimenti”. Ma non è tutto.
“Alla luce di quanto predetto - conclude il revisore dei conti -, occorrendo porre particolare attenzione al profilo giuslavoristico delle suddette fattispecie e pertanto lo scrivente ritiene opportuno che il Consorzio richieda prontamente la redazione di un parere legale, al fine di poter stabilire la correttezza delle deliberazioni assunte”.
I dubbi del revisore dei conti si concentrano su uno dei punti più volte citati in questi mesi.
“L’erogazione - si legge nel documento del consorzio - dell’indennità riconosciuta al direttore dott. Antonio Russo e la corretta durata del contratto triennale prevista con la nomina del nuovo direttore, Dott.ssa Daniela Calderone”.
Nei prossimi giorni, quindi, il Cisa potrebbe un avvocato per dirimere una volta per tutte la questione.
In ogni caso, prima di prendere qualunque decisione, il tema sarà discusso nella prossima assemblea consortile, davanti a tutti i sindaci del consorzio, che decideranno come procedere e quando nominare l’avvocato.
Forse forse, toccherà dare ragione al sindaco di Gassino, Paolo Cugini, che, nel corso dei mesi, aveva più volte sollevato il tema.
“Ho saputo della delibera direttamente da te - racconta - eppure queste cose dovrebbero arrivare ai sindaci. In ogni caso, si tratta di un passaggio che si sarebbe potuto fare molto tempo prima. Bastava anche l’Anac o la stessa Regione e avremmo risolto tutto in poco tempo e con più calma”.
Se le cose dovessero andare “male” e il legale incaricato dal Cisa dovesse confermare i dubbi emersi in questi mesi le conseguenze sarebbero due: la restituzione della “buonuscita” da 25 mila euro incassata dall’ex direttore Russo e la “destituzione” della nuova direttrice Daniela Calderone.
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.