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SAN GIUSTO. Caterina Abbattista non si presenta in aula per rispetto dei genitori di Gloria

SAN GIUSTO. Caterina Abbattista non si presenta in aula per rispetto dei genitori di Gloria

Caterina Abbattista in Tribunale ad Ivrea

Era attesa in aula, ma non si è presentata, ieri mattina, Caterina Abbattista, la mamma di Gabriele Defilippi condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio della professoressa Gloria Rosboch di Castellamonte, sentenza confermata in appello. Il processo si è aperto perché la Procura di Ivrea e il legale di parte civile, l’avvocato Stefano Caniglia che assiste i genitori della professoressa (papà Ettore e mamma Marisa Mores) avevano presentato ricorso all’assoluzione in primo grado di Caterina Abbattista sull’omicidio della figlia (la Procura di Ivrea avevano chiesto la condanna a 16 anni). Caterina Abbattista era stata invece condannata a 14 mesi per la truffa nei confronti della povera Gloria Rosboch (Truffa relativa ai 187 mila euro sottratti dal conto corrente della professoressa). Caterina Abbattista era attesa in aula davanti alla Corte d’assise d’appello presieduta dal giudice Franco Greco (a latere Luca Leandro Ferrero) e composta da otto giudici popolari e, invece, attraverso i suoi legali, gli avvocati Gianpalo Zancan e Tommaso Levi, ha fatto pervenire una lettera: “Mi scuso con la corte per la mia assenza, ma sapendo della presenza dei genitori di Gloria Rosboch, per rispetto del loro dolore, ho preferito non presenziare”. In aula erano invece presenti i genitori di Gloria Rosboch. Il papà Ettore è apparso molto provato dalla vicenda. L’udienza è durata oltre tre ore per le requisitorie del procuratore generale di Torino, Carlo Pellicano e dell’avvocato di parte civile Stefano Caniglia. Il processo è stato aggiornato al prossimo 14 gennaio.

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