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GASSINO. “Io ho preferito fare il sindaco non sono mica come la Alfarano”

GASSINO. “Io ho preferito fare il sindaco non sono mica come la Alfarano”

Sabato mattina è andato in scena il primo consiglio comunale del Cugini bis.

Il sindaco, la giunta e i consiglieri si sono insediati e metto in atto tutte le formalità del caso. Mancava all’appello (ma l’aveva già detto) la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Alfarano.

Arrivata quarta alle elezioni, avrebbe dovuto sedere in consiglio come consigliera ma ha scelto di dimettersi per mantenere la presidenza del Cisa, il consorzio socio assistenziale dei comuni della colina.

I due ruoli, infatti, quello di consigliera di minoranza dei 5 stelle e la presidenza del Cisa, molto probabilmente, sarebbero stati incompatibili.

Una scelta, quella delle dimissioni della Alfarano, non condivisa dal primo cittadino Paolo Cugini.

“Questo significa prendere in giro gli elettori, candidarsi e poi decidere cosa fare in base al risultato. Secondo me la Alfarano sarebbe dovuta restare in consiglio e dimettersi dal Cisa. A dire il vero, avrebbe dovuto farlo ancora prima di candidarsi. Poi, si dice che non sarebbe stata incompatibile ma non è così e infatti Alfarano si è immediatamente dimessa dalla carica di consigliere per non rischiare la decadenza dal Cisa. Insomma, la coerenza è proprio un’altra cosa”.

È lo stesso Cugini a raccontare, poi, come lui abbia rinunciato a ruoli ben più importanti prima di candidarsi a sindaco di Gassino nel 2014.

“Io, ancora prima di presentarmi a Gassino, mi dimisi da consigliere comunale a Rivalba. Non solo, rifiutai di fare l’assistente parlamentare dell’onorevole Bonomo nel 2014. Facevo un part time, non sarei diventato ricco ma era un incarico che non mi sono sentito di proseguire in concomitanza con la mia prima candidatura a Gassino. E, giusto per chiarire, io non sapevo nulla. Non sapevo se avrei vinto, perso, se sarei diventato consigliere o meno. Non so quanti avrebbero rinunciato ad un’opportunità simile per la loro città”.

Al posto della Alfarano, in quota 5 stelle, si è seduto in consiglio Alessandro Lorenzon, primo tra i non eletti.

“Ci tenevo a ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto durante l’ultima campagna elettorale - ha detto Lorenzon -, sarà un onore dar voce alla minoranza e portare avanti le nostre battaglie, in primis quelle legate all’ambiente e al territorio. Ci sono molte cose da fare in questo paese”.

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