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14 Giugno 2019 - 11:55
Duemila e 400 chilometri in venti giorni. E’ questo l’obiettivo che si è dato Enrico Ottaviani. E’ partito dalla sua abitazione di San Raffaele lunedì scorso, 3 giugno. L’obiettivo è quello di raggiungere la Sicilia. L’ultimo tratto, da Villa San Giovanni in Calabria, a Messino lo farà a nuoto assistito da un’imbarcazione. Poi ancora una pedalata fino a Palermo e da qui la nave che lo porterà a Genova da dove proseguirà il ritorno.
Un’impresa niente male per l’ex ferroviere, oggi in pensione, con la passione per la bici. Enrico Ottaviani ha 63 anni e non è nuovo ad imprese di questo tipo. Cinque anni fa aveva raggiunto Palermo seguendo il versante Tirrenico: una pedalata di 2432 durata 19 giorni.
Aveva tenuto una media di 140 km al giorno pernottando in campeggi, Bed and Breakfast e hotel, in base al posto in cui mi si trovava.
La nuova impresa gli consentirà di cucire l’intero perimetro della Penisola: “Mi mancava il versante Adriatico ed è così che ho deciso di compiere questa nuova impresa. Dopo la partenza mi sono diretto a Venezia e da qui ho puntato verso sud. Tutto, ovviamente, in solitaria”. Enrico, proprio come nel 2014, è partito da solo portando con sé lo stretto necessario.
Quando è cominciata la preparazione per questo impegnativo viaggio?
“Ho iniziato gli allenamenti specifici sei mesi fa. Ma io vado in bici tutto l’anno. Per me è una grande passione. Sono iscritto alla Società Pedaggio di Castiglione Torinese. Da quando sono andato in pensione, 5 anni fa, ho ancora più tempo per allenarmi. Ed è per questo che ho deciso di compiere l’impresa iniziata nel 2014. Potrò, così, dire di aver fatto tutto il giro d’Italia in bicicletta”.
Come sta procedendo il biaggio?
“Direi molto bene. Il tempo fino ad oggi è stato buono”.
Il viaggio di Enrico Ottaviani procederà fino alla punta della Pugli, a Santa Maria di Leuca, da dove raggiungerà la Calabria Ionica per poi Raggiungere Villa San Giovanni e, infine, la Sicilia.
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