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MONTEU DA PO. Covacci si gioca il primo "bonus"

MONTEU DA PO. Covacci si gioca il primo "bonus"

Il sindaco Vittorio Covacci

Bocciato, all’unanimità. Con un escamotage l’amministrazione comunale del sindaco Vittorio Covacci resta in sella nonostante il bilancio di previsione 2019 sia stato rispedito “al mittente”. Se ne parlerà nella prossima seduta di Consiglio, quando il documento verrà riproposto ai consiglieri comunali e, a meno di colpi di scena, bocciato nuovamente. Già, perché dopo il caso scoppiato intorno al fallimento del progetto di recupero dell’ex area militare, il primo cittadino non ha più i numeri per poter governare il paese Al terzo tentativo respinto di approvazione del bilancio di previsione, l’amministrazione montuese dovrà essere commissariata e si metterà così la parola fine al breve governo del sindaco Covacci, ventenne alla prima esperienza nel Palazzo comunale di Monteu da Po. L’altra sera il bilancio è stato bocciato convintamente dai consiglieri di minoranza Laura Gastaldo, Graziano Bronzin e Marco Ferrero, dall’ex assessore Marco Ferrero e dal vice sindaco Walter Monti. Per un “gioco delle parti” è stato respinto, altrettanto convintamente, anche dalla maggioranza che l’aveva proposto. Questo permetterà al sindaco di continuare a governare ancora per qualche settimana. Ma a che pro? Dalla minoranza, quella “convinta”, fanno sapere di voler informare della grave crisi di democrazia che sta colpendo il paese il prefetto di Torino, nella speranza che qualcuno si decida una volta per tutte a staccare la spina all’amministrazione che di certo non passerà alla storia di Monteu da Po.
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