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22 Giugno 2018 - 09:15
Andriolo durante la serata
Un centinaio di persone e forse anche di più. Tutti a chiedere spiegazioni sulla situazione della maggioranza del sindaco Alessandro Perenchio. Ieri sera, erano tutte sedute lì, nel salone comunale, per assistere all’incontro organizzato dal gruppo di minoranza “Insieme per Pavone” guidato dal consigliere Giuseppe Andriolo.
Il tema centrale, la spaccatura all’interno della maggioranza, avvenuta già due anni fa ma diventata evidente dopo l’ultimo Consiglio comunale, che vede schierati da un lato il primo cittadino Perenchio e l’assessore Chiara Bartolini e, dall’altro, il vice sindaco Gianfranco Gobetto, l’assessore alla cultura ed alle politiche sociali Irene Ferrero ed i consiglieri Roberto Paonessa ed Andrea Ceccarelli.
“Ci troviamo in una situazione di stallo che è preoccupante - è entrato subito nel vivo del discorso Andriolo - e i possibili sbocchi sono evidenti a tutti. Se il secondo gruppo di maggioranza dovesse dimettersi ci troveremo ad avere un sindaco che non ha più la maggioranza ed un sindaco senza maggioranza non può fare nulla. Se a dimettersi sarà il sindaco invece ci troveremo di fronte, come unica strada, quella del commissariamento e le successive elezioni”.
Il consigliere di minoranza sostiene che la crisi di maggioranza, nel corso degli anni, ha impendito di governare il paese nel modo corretto.
Scarsa comunicazione con la minoranza e con i cittadini ed investimenti sbagliati sono solo alcuni degli esempi fatti.
“In quattro anni di amministrazione, la conferenza dei capigruppo è stata convocata una volta sola - afferma -, così come anche le commissioni, che tra l’altro sono composte tutte dalla maggioranza”.
Riguardo ai lavori da svolgere in paese hanno preso “decisioni non condivise”.
Andriolo fa riferimento alla messa in liquidazione della fondazione D’Andrade. “E’ vero che bisognava fare qualcosa, ma non nel modo in cui è stato fatto. Hanno detto che avevano dei progetti e che ci avrebbero detto cosa avrebbero fatto ma sono già passati quattro anni e non sappiamo nulla”.
Ed anche alla situazione del campo sportivo, poco utile, secondo lui, alla comunità.
“Nel corso degli anni il campo sportivo è migliorato, ma non è a servizio della popolazione. Solo poco tempo fa, il Consiglio comunale dei Ragazzi ha chiesto un luogo in cui poter giocare a pallone. Dal momento che è grande perchè non adibire un’area all’uso pubblico?”. Poi la ristrutturazione dell’ex Mulino. “La vecchia amministrazione lo aveva messo in vendita, ma quando è arrivato Perenchio l’hanno revocata, hanno messo in piedi tre progetti e poi hanno deciso di puntare alla ristrutturazione e di adibirlo a biblioteca. Avranno investito sì e no 160 mila euro, ora il progetto è fermo e cosa ne sarà? Ancora una volta non lo sappiamo”.
Quindi conclude: “Chiedo un atto di chiarezza, la maggioranza c’è o non c’è? Se c’è bisogna governare con dignità pensando al bene del paese, se non c’è sarebbe ora di pensare al commissariamento...”.
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