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05 Giugno 2018 - 23:27
Roberto Olivero Il consigliere attacca la maggioranza
I banchi della maggioranza completamente vuoti. Questa la protesta messa in scena dal gruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio del 28 maggio per protestare contro le decisioni prese dal presidente della Repubblica il giorno prima (il 27 maggio) quando Sergio Mattarella non fece nascere il governo (poi effettivamente nato qualche giorno dopo) 5 Stelle - Lega.
I grillini hanno scelto di disertare il consiglio comunale e non prendere parte, quindi, al dibattito inerente le interrogazioni presentate dalla minoranza.
Un comportamento che ha scatenato l’ira delle opposizioni. Minoranza che si sono scagliate anche contro il sindaco, Marco Bongiovanni, e la presidente del consiglio Lara Loi esibitisi la sera del 27 maggio in una protesta sotto la prefettura di Torino.
Un comportamento che avrebbe fatto venire meno il loro ruolo istituzionale.
“Siete andati a fare i fighi contro le istituzioni - ha attaccato il consigliere Roberto Olivero - visto che la pensate così toglietelo il quadro di Mattarella, che ci fa ancora lì?”.
Dure anche le parole della consigliera Paola Antonetto, Udc.
“Siete dei senza palle e questo comportamento dimostra una grande mancanza di rispetto”.
Critiche anche dal consigliere di San Mauro Domani, Davide Benedetto.
“Una mancanza di responsabilità, una grossa delusione”.
Tutti i mebri della minoranza, infine, hanno così condannato la scelta della maggioranza in vista del consiglio andato in scena ieri sera.
“Noi Gruppi Consiliari di minoranza esprimiamo una ferma condanna dell’atto dei Consiglieri della maggioranza pentastellata che, con la loro assenza, hanno fatto mancare il numero legale nella seduta del Consiglio Comunale del 28 maggio, impedendone lo svolgimento. Tale comportamento ha avuto motivazioni legate alle note vicende sulla formazione del governo nazionale, motivazioni divenute inconsistenti nel breve volgere di 48 ore. A nostro avviso le questioni pur importanti di politica generale non devono impedire il regolare funzionamento della Amministrazione locale. Per questo motivo, stigmatizziamo con forza la svagata superficialità con cui il gruppo consiliare di maggioranza ha ritenuto di poter posporre i propri doveri nei confronti della cittadinanza alle logiche propagandistiche decise a Torino. Riteniamo che compito primario dei Consiglieri debba essere quello di rispettare le Istituzioni che rappresentano e per il cui funzionamento i cittadini li hanno eletti. Per questo motivo decidiamo di partecipare alla riproposizione del Consiglio comunale di lunedì, soprassedendo per senso del dovere alla slealtà di una convocazione fuori prassi, fuori tempo, che mette sicuramente in difficoltà molti Consiglieri”.
Ed in effetti la parte comica della vicenda è proprio quella descritta dalle opposizioni.
Una protesta nata contro il presidente della Repubblica, lo stesso presidente che appena due giorni dopo, dopo una trattativa di più di 80 giorni, ha fatto nascere proprio quel governo che Bongiovanni e Co aspettavano con ansia.
I grillini, dal canto loro hanno così difeso la loro scelta. Una scelta che li ha esclusi da una lunga discussione su alcuni dei temi importanti per la città come la piscina e la metro 2.
“Ricordo – afferma il Capogruppo Alberto Turri - che prima di tutto siamo persone libere e libere di dissentire, quindi liberi cittadini ed esercitiamo un diritto nel rispetto delle regole democratiche. Come Maggioranza consiliare abbiamo attuato, a nostro giudizio, un modo pacifico di manifestare in ambito istituzionale”.
“Come cittadino – spiega il vicecapogruppo Marcello Musini – ritengo che ognuno abbia il diritto e il dovere di dissentire, al di là del suo ruolo o funzione pubblica e ogni volta lo si ritenga necessario al fine di esprimere la propria voce e quella dei concittadini”.
“Vedere dei colleghi che predicano il rispetto dei ruoli da noi esercitati – dice la consigliera Katiuscia Coppola – e che dovrebbero dare il buon esempio inveire contro le figure istituzionali è stato a dir poco vergognoso e privo di giustificazioni. Spero che ci si sia resi conto dell’errore e si faccia ammenda”.
“A chi ci accusa di essere andati – precisa il consigliere Mario Loi - in pizzeria invece di sedere sui banchi del Consiglio, rispondo che la nostra assenza è la voce di tante persone che rappresentiamo, una richiesta che non poteva essere ignorata”.
“A volte – aggiunge infine il consigliere Mauro De Girolamo – il silenzio o l’assenza valgono più di mille parole ed il nostro gesto – per quanto forte il nostro gesto era l’unico modo per dimostrare il nostro diniego”.
Dunque, il pubblico ha assistito ad una sorta di “Aventino” al contrario con la maggioranza pronta a darsela a gambe. Per carità, le proteste sono lecite, sono il sale della democrazia, ma forse è proprio quando le istituzioni sono a rischio che bisogna presidiarle, sedersi e dare risposte ai cittadini.
Anche perchè, cari grillini, lo stesso presidente alla quale, sotto la prefettura, domenica sera, gridavate “Vergogna” è lo stesso di fronte al quale il vostro governo ha giurato qualche giorno fa.
Insomma, se non parlassimo di politica sarebbe la sceneggiatura perfetta di un film (tragi) comico.
Grida “Vergogna” e i vigili lo allontanano
Non sono di certo mancati gli attimi di tensione durante l’ultimo consiglio comunale, nervosismo che si è registrato anche tra i banchi del pubblico. Aldo Villa, cittadino sanmaurese, candidato alle ultime elezioni a sostegno dell’ex sindaco Ugo Dallolio, si è rivolta alla giunta al grido di “Vergogna, vergogna, questo è un comportamento inaccettabile”. Parole che, naturalmente, fanno riferimento alla mancata presenza di tutti i consiglieri di maggioranza, a partire dal capogruppo Alberto Turri. Per tutta risposta la presidente del consiglio ha ordinato l’allontanamento di Aldo Villa che è stato portato fuori, di peso, dai vigili presenti in sala per garantire il rispetto delle regole.
Villa portato via dai vigiliEdicola digitale
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