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02 Novembre 2017 - 09:10
Anche il sindaco Fabrizio Puppo ha un cane. Si chiama Argo ed è un meticcio. Quindi mettiamo una tassa anche su di lui? “Ma no! – risponde sorridendo il sindaco – . Qualche mese fa stavamo facendo una riflessione in giunta, nulla di più, sull’idea di coinvolgere i possessori di cani. Era soltanto una chiacchierata, in cui era emersa anche la possibilità di introdurre una quota simbolica da far versare a chi possiede degli animali. Quota che sarebbe comunque stata investita in servizi, compresa la realizzazione di un cimitero per gli animali domestici, ad esempio. Ma non c’era alcuna intenzione di far cassa penalizzando i proprietari dei cani: questo vorrei che fosse chiaro. Poi se c’è da spiegarlo a tutti, per strada, lo faccio. Però è anche vero che esistono da un lato le richieste di aumentare il numero le aree riservate ai cani, dall’altra parte ci sono tanti settimesi che non hanno animali da compagnia e si lamentano della sporcizia che trovano per strada”.
L’ipotesi della tassa sui cani è riemersa durante una discussione sulle cose da migliorare al Villaggio Olimpia, una riunione in cui alcuni residenti hanno manifestato il loro disappunto per le feci e le urine che contaminano i luoghi pubblici e le aiuole. E’ bastato che il sindaco Puppo sfiorasse l’argomento “tassa sui cani” per far esplodere i social network di commenti.
Eppure, beccare in flagranza il padrone che non raccoglie le deiezioni del proprio cane o non risciacqua i muri o l’asfalto imbrattato dalle urine, è difficilissimo. Quasi impossibile. E allora, perchè non far pagare poco, ma tutti? Basterebbe un piccolo contributo, ad esempio di 10 euro all’anno. Un provvedimento che avrebbe anche la sua ragione di esistere: il cane, in quanto essere vivente, fa parte della famiglia e partecipa alla vita della città. Produce rifiuti, consuma scatolette, medicine, integratori, e può usufruire di aree riservate a disposizione che sono da sorvegliare e mantenere pulite. E’ un modo di dire, ma è di uso comune: “Gli manca solo la parola”. E allora, perché non pensare ad una tassa di scopo, pur mantenendo inalterato l’impianto sanzionatorio, affinchè si possano utilizzare le risorse così raccolte per rinnovare o aumentare le aree cani e pulire i marciapiedi più spesso? E magari realizzare un luogo in cui seppellire regolarmente il proprio cane? “Poteva essere un modo per reinvestire e migliorare i servizi sul territorio riservati ai possessori dei cani – conclude Puppo - . Ma, ripeto, non ci sono scadenze e nemmeno progetti in corso”. Ci sono sanzioni per chi viene fermato sprovvisto di strumenti per raccogliere le feci dei cani o per risciacquare i muri e l’asfalto per diluire le urine? “No – conclude il sindaco - . Non ci sono obblighi in tal senso”.
Tutti coloro che possiedono cani, non hanno nulla da temere: le loro tasche sono salve, per adesso. Per tutti gli altri, non resta che sperare nel rispetto delle buone maniere.
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