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04 Ottobre 2017 - 09:18
Quando l’hanno invitato a comparire per l’autenticazione della sua firma non poteva crederci.
“Io mandare un esposto contro il sindaco Massimo Rozzino? Ma siamo matti?”.
Eppure è quello che è successo venerdì scorso al torrazzese Gianluca Gavazza, segretario di Lega Nord e imprenditore locale.
Secondo la Guardia di Finanza di Ivrea, avrebbe inviato una segnalazione alle autorità.
La richiesta, prendere provvedimenti contro il sindaco di Torrazza.
Il problema è che lui, alle autorità, non ha inviato proprio nulla. Tanto meno si sarebbe sognato di presentare un esposto contro il primo cittadino. Con cui, negli anni ‘90 ha condiviso la poltrona della maggioranza.
“La firma che ho visto è diversa - ha fatto anche sapere Gavazza a quanti in questi giorni gli hanno chiesto spiegazioni -. Io mi firmo sempre mettendo prima il mio nome e poi il mio cognome”.
Rinnega l’accaduto anche il sindaco Massimo Rozzino. Sostiene che tra lui e Gavazza non ci sia nulla che non va. Anzi.
“Siamo legati da una profonda amicizia - commenta Rozzino -. Io e Gianluca siamo amici di infanzia. Ci siamo conosciuti tra i banchi di scuola delle elementari ed il nostro legame si è rafforzato dietro i banchi della maggioranza in Consiglio comunale negli anni ‘90”.
Certo le loro scelte politiche li hanno portati a non candidarsi più nella stessa lista ma l’amicizia è rimasta.
Chi allora può aver fatto un gesto simile? E, soprattutto, perchè?
Il sindaco Rozzino non ha dubbi. Si tratterebbe di un dispetto legato alla sua partecipazione alla Conferenza dei Servizi contro il deposito dello smarino della Tav, la scorsa settimana.
“La stessa cosa mi è successa nel 2013, quando ho partecipato alla prima conferenza. Evidentemente a qualcuno dà fastidio che sia contro questo progetto o semplicemente è infastidito da quello che sto riuscendo a fare per il mio paese”.
Un esempio tra tutti l’arrivo del polo logistico che porterà due mila posti di lavoro.
“Speravano che reagissi contro Gavazza e di creare astio tra di noi, ma non ce la faranno. Quello che mi fa preoccupare è solamente una cosa e cioè che la cattiveria delle persone non ha limiti”.
Il colpevole non è stato ancora identificato ma Gavazza e Rozzino non hanno nessuna intenzione di stare a guardare e prenderanno presto dei provvedimenti.
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