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11 Agosto 2015 - 09:45
comdata
Continuano le proteste dei lavoratori presso Comdata. Le Rsu hanno appreso, nella giornata di giovedì, della decisione aziendale di fronteggiare un calo volumi del reparto 187, e della parte di Wind legata ai processi adsl e fisso, con una chiusura delle code e la conseguente richiesta ai lavoratori di non prestare servizio nel periodo cosiddetto "ferragostano". Per il reparto 187 le giornate coinvolte saranno il 13,14, 15 e 16 agosto; per Wind la settimana che va dal 10 al 16 di agosto.
"Ci teniamo a precisare che non si tratta tecnicamente di chiusura aziendale, che infatti il CCNL Tlc norma come possibile previo esame congiunto con la RSU- sottolinea i lavoratori -. Non vi è stato nessun esame congiunto poiché certo non può essere definita tale l'informazione data telefonicamente a un esponente per sigla sindacale seguita da un Sms inviato a tutta la RSU. Ancora una volta ribadiamo di ritenere non corrette e inadeguate le modalità adottate nelle relazioni industriali. Un esame congiunto non è venire informati di scelte già prese". Le Rsu hanno già specificato, chiarito e infine condiviso con l'azienda che il ricorso agli istituti contrattuali previsti vedrà la seguente gestione: il 15 sarà festività goduta per tutti; per i giorni ulteriori di calo volumi l'azienda potrà imporre l'astensione dal lavoro unicamente a coloro che hanno residui ferie ante 2015. Per coloro che non hanno residui ferie l'adesione alla richiesta aziendale avverrà unicamente su base volontaria con utilizzo di ferie e rol 2015. Per coloro che non avessero interesse a fruire di giornate di rol o ferie del carico annuo, l'azienda adotterà soluzioni alternative, quali ad esempio la collocazione temporanea in altre attività.
"Eventuali forzature – aggiunge l'Rsu Jlenia Volpedo - potranno essere fatte solo se si applicherà l'accordo del 22 gennaio che prevede l'utilizzo coatto di tre giorni a titolo ex-festività e solo esclusivamente se di questo istituto ne venga data evidenza esplicita anche al lavoratore. Tale eventualità non è stata comunque enunciata e presa in esame dall'azienda. Speriamo che in futuro si trovi una soluzione comune tra sindacati e azienda per trovare percorsi diversi e più lungimiranti".
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