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Cronaca

Spaccio nei boschi di Biella, due denunciati dopo il blitz dei carabinieri

Controlli in strada Bellavista: fermati un 27enne biellese e un 23enne marocchino senza fissa dimora

Spaccio nei boschi di Biella

Spaccio nei boschi di Biella, due denunciati dopo il blitz dei carabinieri

Nei boschi che circondano Biella, dove lo spaccio continua a trovare spazio tra sentieri e vegetazione fitta, basta un movimento sospetto per far scattare il controllo. È quanto accaduto nei giorni scorsi in strada Bellavista, area già sotto osservazione da parte dei carabinieri, dove un’operazione mirata ha portato alla denuncia di due uomini.

I fatti risalgono al 21 aprile, ma sono stati resi noti soltanto nelle ultime ore. I militari, impegnati in un servizio di osservazione, avevano notato un 27enne residente nel Biellese addentrarsi tra gli alberi per incontrare un 23enne di origine marocchina, senza fissa dimora. Un incontro rapido, tipico delle cessioni di stupefacenti, che non è sfuggito all’occhio degli investigatori.

L’arrivo delle pattuglie ha interrotto la scena. I due uomini hanno tentato di guadagnare la fuga, correndo tra i rovi e la vegetazione, sfruttando la conformazione del terreno. Un tentativo durato pochi minuti: i carabinieri li hanno raggiunti e bloccati al termine di un breve inseguimento.

La perquisizione ha fornito elementi concreti. Addosso al 23enne sono stati trovati alcuni grammi di droga, circa 200 euro in contanti e materiale per il confezionamento delle dosi. Un insieme di indizi che ha portato alla denuncia per detenzione ai fini di spaccio, oltre alla contestazione della presenza irregolare sul territorio italiano.

Diversa la posizione del 27enne biellese, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era infatti sottoposto alla misura della sorveglianza speciale e, secondo quanto accertato, avrebbe violato le prescrizioni imposte. Per questo è stato denunciato a sua volta.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio. I boschi del Biellese restano da tempo un punto sensibile per le attività di spaccio, grazie a una conformazione che offre copertura e vie di fuga difficili da controllare. Proprio per questo, le forze dell’ordine continuano a puntare su servizi di appostamento e controlli mirati, nel tentativo di interrompere una rete che spesso si muove su scala più ampia.

Dietro pochi grammi di droga e qualche banconota, infatti, si nasconde un sistema fatto di marginalità, illegalità e sfruttamento, difficile da smantellare ma costantemente monitorato. L’intervento in strada Bellavista rappresenta un tassello di questa attività: un’azione circoscritta, ma indicativa della presenza continua dello Stato sul territorio.

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